Sicurezza
Corsa contro il tempo per riaprire la Provinciale
La Sp 15 è interrotta da martedì pomeriggio quando s’è aperta una voragine L’obiettivo: ripristinare la viabilità in vista della festa della Liberazione
VOLTERRA. Ora è corsa contro il tempo per riaprire la strada provinciale 15 che da Molino d’Era porta a Volterra, dopo la frana che si è aperta nell’asfalto rivelando una sorta di voragine sotterranea causata dall’erosione dell’acqua. L’obiettivo è quello di ripristinare la viabilità per evitare problemi ai turisti in arrivo a Volterra e dintorni per le festività del 25 aprile e del Primo maggio. E, a sentire l’assessore comunale alle opere pubbliche, Paolo Moschi, prima di sabato 25 aprile la strada dovrebbe essere di nuovo percorribile: «I tecnici della Provincia sono a lavoro e da quello che ci hanno detto ce la dovremmo fare».
Ma il problema della Sp15 resta aperto, visto che a distanza di un anno torna a essere di nuovo chiusa per un frana. E un altro clou di primavera senza la normale viabilità non sarebbe stato digerito dai gestori di agriturismi e ristoranti della zona. La voragine si è aperta a un chilometro di distanza da Molino d’Era, causando un notevole spavento (e per fortuna niente di più) a un automobilista che è rimasto incastrato con l’auto nel buco formatosi nel manto stradale. E’ stato lui a dare l’allarme e a far scattare i sopralluoghi delle forze dell’ordine e dei tecnici comunali che, a loro volta, hanno fatto disporre la chiusura della strada e l’intervento della Provincia, ente territorialmente competente.
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Un tratto, quello interessato dalla voragine, che era stato asfaltato appena un anno fa. «C’erano avvallamenti e problemi vari – riprende Moschi – E la stessa Provincia ha effettuato un intervento di ripristino del manto stradale. Evidentemente la situazione andava sistemata sotto l’asfalto». Secondo quanto spiegato dallo stesso assessore, «la voragine si è aperta a causa dell’erosione causata dall’acqua piovana che, non essendo stata regimata e controllata in canali ad hoc, ha trovato la sua strada andando a scavarsi un corso nel terreno che ha finito per erodere la terra sotto la strada. Credo che possiamo dirci fortunati a raccontare dello spavento che si è preso l’automobilista rimasto incastrato nella buca. Perché se fosse stata un po’ più grande avrebbe potuto finirci dentro e farsi davvero male».
Intanto, però, i lavori di somma urgenza riguarderanno proprio l’asfalto e la strada. Non il terreno e, in generale, l’assetto idrogeologico del versante che si frappone tra Volterra e la Valdera. «L’obiettivo, come detto, è quello di riaprire la viabilità il prima possibile – ha ripreso Moschi – perché altrimenti la città e le attività commerciali rischiano di subire danni. Ma è chiaro che serva uno studio e soprattutto un intervento per rimediare e prevenire ai problemi di assetto del terreno di tutta la zona».
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