Il Tirreno

Pontedera

Blitz nelle case abbandonate e alla stazione

di Sabrina Chiellini
Blitz nelle case abbandonate e alla stazione

Trovati otto clandestini, per loro avviate le procedure di espulsione. Un aiuto da “Nerone” per stanare gli spacciatori

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PONTEDERA. Degrado e criminalità spesso sono due aspetti che vanno di pari passo quando si parla di sicurezza urbana. Anche per questo, ieri mattina, una capillare operazione di controllo è stata effettuata dai carabinieri e dalla polizia locale dell’Unione Valdera in alcune zone del territorio comunale. Insieme a militari e agenti anche un cane antidroga, Nerone”, del nucleo cinofili di Pisa ha dato un valido supporto nella ricerca di sostanze stupefacenti. Il blitz, cominciato di prima mattina, è servito a monitorare luoghi ormai noti sia per lo spaccio, come la stazione ferroviaria e i boschi tra Treggiaia e La Rotta, e vecchi edifici che hanno perso la loro vocazione originaria e sono diventati “patrimonio” di migranti, persone senza fissa dimora. E un facile rifugio per chi è ricercato dalle forze di polizia. Così sono stati controllati otto giovani marocchini, tutti privi di permesso di soggiorno, di età tra i 19 e i 28 anni. Sono tutti arrivati in Italia nel corso del 2013 e 2014, negli sbarchi avvenuti sulle coste della Sicilia e a Lampedusa, e ora per loro è stato avviato l’iter per l’espulsione dall’Italia con interessamento degli uffici della questura di Pisa. Sono stati rintracciati in due casolari a Pietroconti. Secondo i carabinieri questi migranti-boscaioli, nelle ore della notte, frequentano i boschi tra La Rotta, Montecastello e Tre Campane, dove si è trasferito un vasto giro di spaccio di stupefacenti.

Sono stati passati al setaccio i locali della vecchia palestra Nicò, ormai abbandonati da tempo nei pressi dell’uscita della superstrada, e quelli della casa colonica e degli uffici della Zetagas, lungo la Tosco Romagnola. Anche questo immobile è disabitato da tempo, da quando l’amministrazione comunale ha chiesto alla proprietà dell’azienda di trasferirsi e ha individuato una zona considerata più consona per questo genere di insediamento. Nonostante che la proprietà dell’immobile sia intervenuta più volte e abbia chiuso gli ingressi della palazzina degli uffici, gruppi di marocchini bivaccano all’interno dell’immobile senza alcun rispetto per la struttura. Vigili e carabinieri al lavoro anche nella zona della Coop e alla stazione ferroviaria dove, tra l’altro, sono tornate le giovani prostitute che aspettano i clienti all’inizio di via della Repubblica, davanti alla fermata dell’autobus.

I controlli, è stato spiegato, proseguiranno anche nelle prossime settimane. Sempre con l’intento di prevenire episodi di criminalità legati ad una forte presenza di immigrati che non sono riusciti inserirsi nelle realtà in cui si sono trasferiti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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