Toscana
Denunciati i due ladri entrati nel municipio di Cascina
Sono stati ripresi da una microcamera installata dopo il primo raid, i carabinieri li hanno identificati
CASCINA. In pochi giorni e grazie alle immagini di una piccola telecamera che è stata installata all’ingresso del municipio, nella sede di viale Comaschi, i carabinieri hanno dato un nome agli autori del furto avvenuto la scorsa settimana. E non si può escludere che la coppia, un uomo e una donna residenti a Cascina, di 26 e 30 anni, sia in qualche modo collegata ad un furto simile, avvenuto nelle settimane precedenti. Entrambe le “visite” sono avvenute durante la notte, mentre gli uffici erano chiusi. Non sono stati fermati dall’allarme e così hanno avuto il tempo di raggiungere i distributori automatici di caffè e bevande che sono all’ingresso del municipio in viale Comaschi.
Hanno forzato i cassetti dei distributori elettronici e preso i soldi degli spiccioli dopo avere, ovviamente, danneggiato la porta di ingresso. A differenza del primo “colpo”, questa volta, cioè nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi, i ladri sono stati immortalati dalla telecamera. La polizia municipale, dopo avere fatto la prime verifiche e ricostruito le modalità del furto, ha chiesto aiuto ai carabinieri della stazione di Cascina. L’uomo e la donna ripresi dall’occhio elettronico si riconoscono abbastanza bene e così i carabinieri hanno potuto denunciarli in stato di libertà per il reato di furto.
Indagini concluse rapidamente e grazie al supporto delle telecamere che, come spesso succede, sono un valido supporto per gli inquirenti. I carabinieri avevano avuto già a che fare con i due soggetti e quindi li hanno identificati senza aver dovuto fare numerosi accertamenti.Altre volte a Cascina le telecamere sono state di aiuto per scoprire gli autori di atti vandalici. Come quelli avvenuti, nel settembre 2014, a Cascina ad alcune opere artistiche. Erano stati scoperti 3 giovani sui 14 anni, mentre si scagliano contro una opera di Massimiliano Luzzi, “La vita del mare”. Due dei vandali erano di Cascina, uno figlio di un commerciante. Il terzo invece risiedeva in un altro comune. I genitori dei tre baby vandali vennero poi convocati in caserma dai carabinieri per trovare un accordo su come pagare i danni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
