Attenzione
«Si può dire che è stata fatta giustizia»
Soddisfatti i legali delle parti civile e gli stessi genitori dei bambini che si sono decisi a denunciare
PONTEDERA. «Giustizia è fatta, non possiamo che essere soddisfatti anche se dobbiamo leggere le motivazioni». Patrizia Mastronardi, di Pistoia, avvocato della famiglia del bambino di Staffoli preso di mira dal maestro Moretto si aspettava questa decisione da parte del giudice del tribunale di Pisa. «Non poteva che andare così sia per quello che emerso durante le indagini, sia per quanto è stato ricostruito nel corso delle varie udienze. Dello stesso tenore le dichiarazioni dell’altro avvocato della parte civile, Andrea Boldrini di Pontedera, intervenuto per il caso avvenuto alla scuola elementare di Pontedera Gandhi.
Annuncia il ricorso in appello, appena il giudice Donato D’Auria depositerà le motivazioni della sentenza, l’avvocato Ezio Menzione che insieme a Luca Scarselli ha difeso il maestro dimostrando fin dall’inizio di non credere alle accuse, forte anche della lunga conoscenza personale dell’imputato.
Pacata la reazione dei genitori dei bambini che, dopo aver cercato senza ottenerla la collaborazione delle singole scuole, si sono decise a denunciare il maestro.
«Condividiamo la sentenza – dicono – abbiamo trascorso momenti difficili ma alla fine la sentenza riconosce quello che è successo ai nostri figli. Se uno sbaglia è giusto che paghi».©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
