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Pontedera

Lo sguardo di Nocchi sul territorio

Lo sguardo di Nocchi sul territorio

Oggi l’apertura del Comitato elettorale del segretario provinciale Pd: “occhi” puntati sul territorio

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PONTEDERA. Gli occhiali rossi che campeggiano sui manifesti sono i suoi. Indicano lo sguardo, il guardare. Mettono a fuoco le questioni. E, per i manifesti che verranno affissi in città, prendono - con un po’ di fantasia - le sembianze di un ponte. Dal quale Francesco Nocchi, segretario provinciale del Pd e candidato per il suo partito alle regionali, “getta” uno sguardo particolare. «Sono il solo candidato di Pontedera – dice Francesco Nocchi – sono nato qui. Qui ho mosso i primi passi nella politica. Qui le prime esperienze di amministratore. La mia famiglia ha una storia che è tutta radicata nel territorio».

Una rivendicazione legittimata anche da uno dei 4 slogan che Nocchi si è dato per portare avanti la sua campagna elettorale. «Uno sguardo dal Ponte – dice – perché il ponte è il simbolo di questa città. E poi ci sono richiami letterari. L’opera di Miller, teatrale, è la prima piece dove c’è un bacio omosessuale. E parla di un dramma legato all’emigrazione italiana negli Usa». Più attuale di così.

Lo sguardo che Nocchi getta dal ponte, va lontano. «In direzione Firenze – spiega– perché l’altro cardine del mio impegno, da candidato, è quello di dare una visione della Regione dalla Costa verso il centro. Combattere quella che chiamo la troppa fiorentinità. La Valdera e il resto della provincia pisana devono avere ruoli, senza il rischio di veder svuotare i nostri centri».

Oggi Francesco Nocchi aprirà, sul “Piazzone” la sede del suo comitato. Al suo fianco avrà, a coordinare la campagna, Lucia Curcio, la persona che - quando lasciò l’incarico di assessore alle attività produttive per andare a vestire i panni di segretario provinciale del Pd- prese il suo posto a Palazzo Stefanelli. Oggi sono fianco a fianco. Non solo loro. «Tanti amici, persone con cui abbiamo condiviso un percorso politico – spiega Nocchi. Voglio essere chiaro da subito: io sono della sinistra Pd. Mai allineato alla maggioranza. E in Regione, porterò questo punto di vista».

E 4 punti cardinali. «Il primo è il turismo – dice – il ruolo dei Comuni, l’occasione per la Valdera di vedere valorizzata la sua centralità geografica.

Poi il lavoro. «La crisi ha lasciato il segno – spiega – Sulla questione della Piaggio, mi trovo d’accordo con Simone Millozzi e con Enrico Rossi, occorre mettere in chiaro quale sarà il ruolo dell’azienda della Vespa con il territorio, con le aziende dell’indotto»

Terzo tema è quello dell’innovazione: Pontedera vanta una tradizionale. «E la presenza di aziende per la ricerca. E una strada nuova rispetto alle vocazioni tradizionali, ma anche una scommessa, spesso vinta, di trasformazione in prodotto finito delle idee nuove che nascono. Se sarò eletto, in regione serve una persona che segua l’evoluzione dei finanziamenti ottenuti e quelli che si possono attrarre verso questo territorio».

Per ultimo le infrastrutture. Anche in questo caso Nocchi è chiaro. Schematico. «Non ci sono soldi per tutto, occorre fare delle scelte: priorità alla strada che da Nord Est arriva verso il polo ospedaliero di Cisanello. Poi la 439 perché non possiamo lasciare isolata la Valdicecina. E poi il rafforzamento dell’asse Pisa-Firenze: la velocizzazione della linea ferroviaria».

Questo il programma che da oggi porterà in giro, in provincia. Anche la squadra che lo seguirà è un cantiere: c’è un hashtag: #andiamo in regione, volutamente al plurale. Perché è come una porta aperta: «Chi vuole unirsi a noi, dare una mano, ci contatti. E il benvenuto», conclude Lucia Curcio che curerà proprio l’aspetto organizzativo di questa avventura elettorale di Nocchi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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