Il Tirreno

Pontedera

Rubano telefono a disabile i carabinieri lo recuperano

Rubano telefono a disabile i carabinieri lo recuperano

Denunciati una donna e il nipote. Il furto era avvenuto in una scuola di Pontedera Dopo mesi di indagini i militari hanno trovato e sequestrato lo smartphone

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Le indagini dei carabinieri di Castelfranco di Sotto, inziate per risalire all'autore del furto di un cellulare Iphone, sono cominciate prima di Natale quando la madre di un ragazzo disabile ha denunciato il furto di un telefono che era stato portato via al figlio disabile.

Lo studente, 17 anni, aveva lasciato il suo cellulare sul banco, in classe, durante le lezioni. Ma poco dopo il telefonino era sparito: nessuno lo aveva visto o consegnato al personale dell’istituto in modo che potesse tornare al proprietario. Inizialmente l’Iphone è rimasto spento, di conseguenza i carabinieri non hanno avuto la possibilità di cercare di rintracciarlo. Dopo alcune settimane l’Iphone è però stato acceso e utilizzato da una donna albanese, residente a Castelfranco di Sotto, madre di uno studente che frequenta la stessa scuola del disabile derubato, un istituto superiore di Pontedera. Difficile dire se il furto sia opera dell’adolescente, per cui le indagini si sono concentrate per risalire a chi aveva il telefono. Poco tempo dopo il cellulare è finito nella disponbilità, come i carabinieri hanno potuto accertare dal codice identificativo, di un nipote della donna, il quale risiede a Legnano, in Lombardia. Insomma era stato “donato” fuori regione. Ne è seguita una perquisizione a casa di entrambi. A Legnano i carabinieri sono riusciti a recuperare il cellulare, pronto per essere restituito al proprietario. Per questo i carabinieri di Castelfranco di Sotto hanno denunciato in stato di libertà sia la donna che il nipote per il reato di ricettazione.

Ogni telefono ha un codice Imei e viene associato a una ben determinata scheda Sim. In caso di furto è molto importante che, al momento della denuncia, tale seriale venga fornito alle forze dell’ordine. Se chi ha compiuto il furto, infatti, tenta di inserire una Sim diversa all’interno del telefono, al dispositivo risulterà associato un nuovo intestatario. Grazie alla registrazione personale di ogni Sim, i cui dati sono conservati dallo stesso operatore telefonico, sarà pertanto semplice risalire al nuovo utilizzatore. Evidentemente chi ha preso il cellulare del disabile pensava di non essere scoperto.(s.c.)

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di Redazione web