Geu impianti cresce e grazie al Jobs act “assume” 25 persone
Il call center di Fornacette lavora per Eni: è la prima tappa della visita elettorale del governatore Enrico Rossi
FORNACETTE. «Buongiorno signora, chiamo dalla Geu impianti di Fornacette», dice nel microfono collegato alle cuffiette una giovane mora. Nel box a fianco al suo, una signora sui cinquant’anni, anche lei munita di apparecchiatura per le telefonate a “mani libere” spiega che l’azienda dalla quale chiama «vende prodotti per il risparmio energetico».
Un’attività cresciuta dal 2011 a oggi tanto da contare 225 persone, 25 delle quali assunte o stabilizzate da un mese grazie al Jobs act. Il lavoro è frenetico nel call center dell’impresa che commercializza articoli di Eni e il rumore è inarrestabile anche quando entra Enrico Rossi, in visita elettorale alla ditta di Fornacette per la conferma a presidente della Regione.
Solito giro per i 250 metri quadrati dell’azienda, compresi i selfie nel magazzino dove troneggia lo Smarthflower, un impianto fotovoltaico per uso industriale che sembra un fiore gigante. «Vorremmo sapere se gli sgravi fiscali per le energie rinnovabili sono confermati, vista la necessità di aziende come la nostra di programmare per almeno due o tre anni e provare anche a crescere e, magari, incrementare i livelli occupazionali», ha detto Giancarlo Celli, titolare insieme a Enrico Lenzi all’interno della sala conferenze riempita dai lavoratori del call center in camicia bianca. Rossi ha spiegato quanto fatto dalla Regione per l’ambiente, dal piano dell’energia a quello del paesaggio, sottolineando la necessità di «produrre il 20% in meno di anidride carbonica e di raggiungere il 20% sia per le energie alternative che per il risparmio energetico. Il tutto entro il 2020». Obiettivi in linea con un’attività come quella della Geu che ogni giorno, grazie al lavoro delle addette e degli addetti del call center, ottiene tra i 120 e i 130 appuntamenti che poi vengono passati agli agenti che si armano per ottenere i contratti. Nel 2014 l’azienda ha venduto prodotti per abitazioni private e aziende per un valore di 9,9 milioni di euro in Toscana, Liguria, Marche, Abruzzo e Lazio, ma l’installato è stato di 6 milioni e 650mila euro. Valori diversi dovuti alle procedure per le autorizzazioni per gli impianti che non sempre vengono rilasciate. «La nostra storia è recente – ha detto Lenzi – ma è indicativa di quanto si possa fare in un campo fondamentale per il futuro come quello ambientale». Lo stesso Lenzi ha poi ribadito la disponibilità ad aiutare i 450 lavoratori del call center People care di Livorno che recentemente si sono ritrovati senza lavoro. «Abbiamo fatto una decina di colloqui – ha spiegato l’imprenditore – Se alcune aziende della zona facessero come noi risolveremmo il problema ricollocando queste persone».
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