Lutto
Volterra, confermata la Bandiera arancione del Tci
VOLTERRA. Un riconoscimento consolidato. Che dà prestigio a Volterra - che lo ha ottenuto ancora - ma che fa bene a tutta la Valdicecina. La Bandiera Arancione di Touring Club Italiano continua a...
VOLTERRA. Un riconoscimento consolidato. Che dà prestigio a Volterra - che lo ha ottenuto ancora - ma che fa bene a tutta la Valdicecina.
La Bandiera Arancione di Touring Club Italiano continua a sventolare su Volterra.
Il prestigioso riconoscimento è stato riconfermato fino al 2017 dall’associazione nei giorni scorsi con l’invio all’amministrazione comunale di una lettera e del diploma che certifica il turismo di qualità promosso dalla città etrusca. «Una conferma che ci riempie di orgoglio – dichiara l’assessore al turismo Gianni Baruffa – e che riconosce l’elevata qualità dei servizi offerti ai tanti turisti che scelgono Volterra come meta delle loro vacanze e l’efficacia degli investimenti che negli anni l'amministrazione ha fatto per la cultura e per il turismo. Avere la Bandiera Arancione – conclude Baruffa - vuol dire essere inseriti in importanti e qualificati canali di promozione turistica, avere un biglietto da visita prestigioso nei confronti dei turisti che visiteranno l’Italia e Volterra nell'anno di Expo».
La Bandiera Arancione – Touring Club Italiano è stato fondato nel 1894 con l’obiettivo di diffondere e sviluppare i valori sociali e culturali del turismo.
Ma soprattutto, valorizzare l’ambiente e il paesaggio, promuovere la conservazione dei beni culturali, curare la realizzazione di pubblicazioni per il viaggio e per il viaggiatore.
In quest’ottica nasce l’assegnazione con validità biennale della Bandiera Arancione che ha il significato di un marchio di qualità turistico-ambientale destinato alle località dell'entroterra che soddisfano criteri di analisi connessi allo sviluppo di un turismo di qualità.
La Bandiera Arancione è uno strumento di valorizzazione del territorio e di comunicazione al turista con l’obiettivo di stimolare una crescita sociale ed economica attraverso lo sviluppo del turismo con la valorizzazione delle risorse locali.
E poi, lo sviluppo della cultura dell'accoglienza; lo stimolo dell'artigianato e delle produzioni tipiche; l’impulso all'imprenditorialità locale; il rafforzamento dell'identità locale.
Dunque facile intuire che la soddisfazione, sul Colle etrusco, è ancora una volta immensa.
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