Attenzione
Dopo la truffa arrivano i primi risarcimenti
Le Poste restituiscono i soldi ai pensionati che sono stati raggirati dalla direttrice di Montopoli
MONTOPOLI VALDARNO. Sono stati pagati i primi risarcimenti ai clienti dell’ufficio postale di Montopoli Valdarno che, secondo numerose denunce, sono stati raggirati dall’ex direttrice Orietta Bartoli, 55 anni, di Capanne. Ne danno notizia i carabinieri della compagnia di San Miniato, il capitano Antonio Trombetta, che nel febbraio scorso hanno incontrato la direttrice della Filiale di Pisa, dottoressa Susanna Iervasi per sollecitare i rimborsi ora che l’indagine si è conclusa ed è stato accertato l’ammanco. La dottoressa Iervasi si era impegnata a farsi parte attiva con la direzione centrale per arrivare a una soluzione rapida degli eventuali contenziosi. Agli investigatori dei carabinieri che si sono occupati del caso era stato detto che entro l’estate sarebbero state chiuse le procedure per arrivare ai rimborsi. In questi giorni la conferma della liquidazione delle cifre sottratte ad alcuni pensionati. Poste Italiane ha preso in considerazione per primi i casi dove era facile arrivare a una soluzione in quanto le indagini hanno evidenziato chiaramente le modalità con cui è stata compiuta la truffa. Successivamente saranno esaminati i casi più controversi. Come è noto, infatti, i conti correnti e i risparmi dei pensionati sono stati saccheggiati a più riprese e con varie modalità. All’inizio dell’anno dopo le proteste dei cittadini derubati i carabinieri avevano incontrato la direttrice provinciale delle Poste proprio per avere garanzie rispetto ai tempi della restituzione delle somme sottratte in maniera illecita. Sono ventidue le persone anziane, tutte residenti nella zona, che sono state truffate, secondo le accuse, dall'ex direttrice del piccolo ufficio postale (tutti la conoscono e si fidavano di lei) e che hanno presentato una denuncia. I soldi svaniti nel nulla sono (e ancora non se ne conosce la motivazione) circa 825mila euro.
Poste Italiane, anche se non lo ha mai fatto con un comunicato ufficiale, fin dall’inizio della vicenda venuta alla luce quasi per caso dopo la denuncia di un cliente, aveva spiegato ai pensionati che sarebbero stati rimborsati delle somme prelevate dai conti in maniera illecita dalla direttrice Bartoli la quale si è sempre difesa dicendo di non avere commesso alcun illecito. La donna è sotto inchiesta per peculato e potrebbe anche perdere il lavoro.
Se gli aspetti economici, quelli dei rimborsi, si stanno definendo non si può dire la stesa cosa per i tempi della giustizia che come al solito saranno lunghi anche se le indagini sono state concluse rapidamente e l'ufficio antifrodi di Poste Italiane, che ha svolto un'indagine sui presunti ammanchi dai conti dell'ufficio postale di Montopoli Valdarno in parallelo con i carabinieri, ha concluso il suo lavoro già dalla fine di febbraio.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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