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I soldi recuperati al “furbetto” vengono distribuiti per l’affitto

CASTELFRANCO DI SOTTO. I soldi recuperati dalla lotta all’evasione vengono distribuiti alle famiglie bisognose. «Nei giorni scorsi avevamo dato la notizia, che grazie alle risorse messe a...

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CASTELFRANCO DI SOTTO. I soldi recuperati dalla lotta all’evasione vengono distribuiti alle famiglie bisognose. «Nei giorni scorsi avevamo dato la notizia, che grazie alle risorse messe a disposizione dalla regione Toscana, oltre 40 mila euro, erano andati a sostenere le famiglie economicamente più deboli del territorio comunale di Castelfranco di Sotto attraverso il contributo sul canone di locazione», spiega il sindaco di Castelfranco di Sotto, Gabriele Toti. «E' una forma concreta di aiuto che è stata possibile con una delibera di giunta che ha varato il contributo per il fondo per l'integrazione dei canoni di locazione, soldi stanziati sulla base di una legge regionale e che il Comune gestisce e distribuisce ai cittadini sulla base di una graduatoria basata esclusivamente sull'Isee e sul costo del canone di locazione. In sostanza questi soldi serviranno ad aiutare le famiglie patrimonialmente più deboli nel pagamento dell'affitto della casa dove vivono», spiega Toti.

Lo stanziamento quest'anno permetterà di erogare un sostegno significativo a 63 nuclei familiari. Inoltre a seguito della verifica della Guardia di Finanza sulle domande per il bando del contributo affitto anno 2006, è stato rilevato che una persona ha presentato una dichiarazione Isee non corretta relativamente ai redditi anno 2005; da tale verifica è risultato che questo cittadino ha ottenuto un contributo economico superiore rispetto a quello spettante, per un importo di € 956,00 e con la dichiarazione corretta avrebbe dovuto essere collocata in fascia B anzichè in fascia A. Per l'anno 2012 e 2013 questa persona ha rimborsato la quota di € 600,00 già destinata negli anni 2012 e 2013 al contributo affitto. La cifra rimanente pari a 356 euro è andata a incrementare il fondo 2015 messo a disposizione per le famiglie. «È un fatto particolarmente positivo per il risultato dei controlli messi in atto. Lo scorso anno abbiamo seguito un criterio di tassazione che tenesse conto nella individuazione delle tariffe a domanda individuali del valore dell'Isee. Questo in base ad un principio semplice: chi più ha più paga. Per cui dobbiamo abituarci a seguire il parametro Isee anche in seguito. Sapere che viene individuato chi ha fatto il furbo è sicuramente positivo. E' una forma di rispetto verso quelle tante persone che si comportano in maniera corretta. Noi continueremo a fornire tutta la collaborazione alla attività di controllo ed è a conferma che i controlli sulle dichiarazioni sono effettuati da chi di competenza», dice Toti.

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