Il Tirreno

Pontedera

Scommettono tra amiche di farlo spogliare davanti alla webcam

Scommettono tra amiche di farlo spogliare davanti alla webcam

Una delle protagoniste scoperta nuda davanti al pc dai genitori accusa il coetaneo: ci obbliga a farlo per soldi. Ma poi viene a galla la verità: venti ragazze finiscono dall'assistente sociale

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PONTEDERA. Il sesso virtuale sta diventando una costante tra gli adolescenti. Ormai il sexting, ossia lo scambio di messaggi e foto osè via sms o social network, è una costante e spesso – gli adulti non sfuggono a questa tentazione, è alla base di ricatti ed estorsioni.

Recentemente la polizia postale di Pisa si è occupata di un caso singolare. Un minorenne è stato denunciato per estorsione dopo che una sua amica era stata sorpresa dalla madre mentre faceva sesso virtuale davanti alla telecamere.

La bimba per giustificarsi aveva raccontato una bugia: «Lui (riferito all’adolescente dall’altra parte) mi obbliga a farlo per soldi». Dall’altra parte c’era davvero un coetaneo ma con un ruolo diverso da quello che risultava dalle accuse. Solo che il minorenne ha rischiato il carcere. Quando la polizia è andato a prenderlo a casa, in un paese della Valdera, è venuta a galla la verità. Il ragazzino ha raccontato di avere ricevuto la stessa richiesta, un invito a spogliarsi davanti alla telecamera da altre amiche della quattordicenne che lo aveva denunciato. In sostanza le ragazzine, circa una ventina, sapendo che lui era timido, avevano fatto una scommessa su chi riusciva a farlo spogliare per prima...

Lo studente ha evitato misure restrittive ma entrambe le famiglie, compresa quella della ragazza che lo ha denunciato, ora sono seguite dagli assistenti sociali, di supporto all’educazione dei figli.

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