Sicurezza
Polpette avvelenate si moltiplicano i casi è allarme per i cani
Altri decessi di animali nel verde intorno a Castelnuovo L’ultimo episodio venerdì in un campo in località Caspeci
CASTELNUOVO VALDICECINA. Un altro episodio, l’ennesimo. Un cane avvelenato nel comune di Castelnuovo Val di Cecina e un padrone che si è ritrovato con l’animale agonizzate tra le braccia senza neanche sapere chi chiamare o come fare per salvarlo in tempi ragionevoli.
Una storia che si aggiunge a diverse altre capitate negli ultimi mesi dove alle polpette di carne “condite” con il veleno si sono aggiunte anche quelle farcite con chiodi o vetri ritrovate in varie zone del comune di Castelnuovo (vicino al cimitero ed in località Canalino). Episodi che, inevitabilmente, hanno fatto salire la preoccupazione di chi con gli animali vive ogni giorno fianco a fianco e li considera parte della famiglia.
L’ultimo episodio è accaduto venerdì scorso e a raccontarlo è Sergio Pineschi, 52 anni di Poggibonsi. L’uomo avrebbe dovuto andare al mare verso Follonica con i suoi due cani e invece si è ritrovato alla disperata ricerca di un veterinario mentre uno dei due meticci si stava spegnendo nell’agonia dell’avvelenamento.
«È stato terribile - racconta Pineschi - sono partito ieri da Poggibonsi (venerdì, ndr) per andare al mare a Follonica. Ero insieme ai miei due meticci. A metà tragitto mi sono fermato nel territorio di Castelnuovo per farli muovere un po’ in un campo che conosco da tempo. Uno spiazzo che si trova proprio sotto il paese, in località Caspeci». È stato in quel punto che una giornata nata con i toni di una vacanza davanti al mare ha preso una piega completamente diversa.
«Uno dei miei cani, Nerina, un meticcio di due anni - continua l’uomo - ha iniziato ad avere delle convulsioni e stare male, a tremare. Ho visto che in bocca aveva qualcosa, forse una polpetta avvelenata. Dopo dieci minuti mi è morta tra le braccia».
L’episodio è accaduto nel primo pomeriggio di venerdì e il rammarico più grande di Pineschi è quello di non essere riuscito a mettersi in contatto con qualcuno che avrebbe potuto aiutarlo. Della vicenda è stato informato anche il sindaco di Castelnuovo Val di Cecina Albero Ferrini.
«È incredibile - continua Pineschi - in tutti i modi ho provato a chiamare qualcuno che mi potesse dare indicazioni sul da farsi. Purtroppo, il veterinario più vicino era lontano a Pomarance. Allora ho provato a contattare i vigili urbani ma non ha risposto nessuno. E anche parlare con i carabinieri è stato difficile. Alla fine, sono dovuto tornare a Poggibonsi dal mio veterinario di fiducia». Al quale non è rimasto altro che constatare l’avvelenamento e la morte del meticcio di due anni.
Rino Bucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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