Sicurezza
Lite Gabbanini-Ulivieri ripresa dalle telecamere
Il sindaco: «Basta guardare le immagini per rendersi conto di cos’è successo» L’ex allenatore: «La querela? È la reazione di una persona in difficoltà»
SAN MINIATO. «Come ho detto anche ai carabinieri, per avere un’idea di quello che è successo tra me e Ulivieri basta andare a vedere le immagini riprese dalle telecamere che controllano il municipio». Vittorio Gabbanini, sindaco di San Miniato, conferma di avere querelato Renzo Ulivieri, esponente di Sel, dopo un duro faccia a faccia tra i due, avvenuto il pomeriggio in cui sono state rimosse le due lapidi commemorative dell’eccidio del 1944 dalla facciata del municipio. Il primo cittadino si è deciso a querelare Ulivieri, con il quale a partire dalle primarie del 2009 non sono mancate le polemiche politiche, non tanto per il post che l’ex allenatore di Parma e Fiorentina aveva pubblicato sul suo profilo Facebook attaccando Gabbanini (mandandolo anche a quel paese) per la decisione di rimuovere le lapidi commemorative. Il video, a disposizione dei carabinieri, racconta la scena. «No, non ti lascio stare, hai capito? Non ti fare vedere alle iniziative del 25 aprile», sarebbe una delle frasi gridate da Ulivieri che contesta la decisione del primo cittadino di togliere dal municipio un simbolo che ricordava la strage, pur dandone due versioni contrapposte. «Immaginavo che prima o poi la notizia della querela si sarebbe diffusa - dice il sindaco Gabbanini - d’altra parte il confronto davanti al municipio c’è stato. Non condivido certi atteggiamenti, penso che il confronto politico non possa allontanarsi dai limiti della correttezza, per cui ho deciso di mettere un punto fermo in questa vicenda».
La lite tra Gabbanini e Ulivieri, oltre ad essere stata immortalata dalle telecamere, ha anche una testimone, una collaboratrice del sindaco, presente quando i due hanno cominciato a ragionare delle lapidi. Dal faccia a faccia Ulivieri esce senza avere fatto cambiare idea al sindaco e con una querela sia per le sue dichiarazioni pubblicate dai giornali e che Gabbanini ritiene offensive nei suoi confronti. E per il successivo faccia a faccia durante il quale l’auto del primo cittadino è stata colpita dai pugni di Renzo Ulivieri, stando alla querela, sul tetto.Da parte sua, il presidente dell’associazione nazionale allenatori di calcio prende atto della querela e si dimostra, almeno in questa fase, abbastanza cauto. «Penso che sia la reazione di una persona che è in difficoltà», commenta l’ex allenatore. Forse però, anche se non lo dice apertamente, l’esponente di Sel non si aspettava che il sindaco si rivolgesse ai carabinieri per una querela. «Che posso dire? Quando c’è una querela uno si difende e/o controquerela...».
Di fronte a domande più mirate Ulivieri risponde dicendo che non vuole entrare nel merito del confronto che c’è stato tra lui e Gabbanini. «Quando c’è di mezzo una querela - dice - non è più una questione da bar, la cosa diventa più seria. Con Gabbanini ci siamo incontrati davanti al Comune, vedremo come sono andate le cose».
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