Il Tirreno

Pontedera

Legoli, via libera all’ampliamento della discarica

Legoli, via libera all’ampliamento della discarica

Il Consiglio di Stato s’è espresso: respinto il ricorso del Wwf «C’è la parola “fine” a una storia che va avanti da 4 anni»

3 MINUTI DI LETTURA





PECCIOLI. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale ha respinto il ricorso in appello presentato dal Wwf contro la sentenza del Tar Toscana n. 1543/2013 confermando la legittimità degli atti impugnati e la fondatezza delle tesi di Belvedere Spa.

È stata una battaglia senza fine. Da una parte la Belvedere Spa, società che gestisce la discarica di Legoli, per la quale ha chiesto un secondo ampliamento, dall'altra i Comitati che lottano perché questo non avvenga. In mezzo un lungo iter, fatto di carte bollate e di udienze davanti ai vari livelli di tribunali amministrativi. Cinque ricorsi contro l'ampliamento.

La storia parte dal febbraio di 4 anni fa: è il 2011 quando la Belvedere presenta alla Provincia di Pisa il progetto di ampliamento. Viene chiesto un avvio di procedimento di Via, la Valutazione di impatto ambientale e di modifica dell'Aia, l'autorizzazione integrata ambientale.

Dalla successiva conferenza dei servizi arriva il parere favorevole di compatibilità ambientale.

Subito comincia la battaglia: a novembre di un anno dopo, il 2012, il Wwf e i Comitati locali (Comitato tutela ambientale e territorio Montefoscoli , il Comitato emergenze ambientali Legoli e il Coordinamento gestione corretta rifiuti Valdera), insieme ad alcune forze politiche (Peccioli Libera per il Comune e Unione di Centro per la Provincia), fanno ricorso al Tar. Richiesta che viene respinta a dicembre dello stesso anno dal Tar.

Si passa alla Camera di consiglio: anche questa richiesta viene respinta, in data febbraio 2013 e ottobre 2013. Al Consiglio di Stato a febbraio di un anno fa viene richiesta la sospensiva della sentenza del Tar che dà il via libera al progetto. Respinta. E oggi arriva questa nuova sentenza che si riferiscea una udienza del dicembre scorso.

«sono stati quattro anni di maldicenze, critiche e menzogne inutili (come "costruire una casa abusiva", "frana tutto", "non rispetta nessuna legge" etc.) che hanno fatto perdere ogni credibilità al WWF e a tutti gli oppositori – commentano dal Comune di peccioli – Oggi il Consiglio di Stato scrive la parola fine sulla questione "ampliamento" ribadendo che Belvedere Spa ha operato correttamente e tutte le sue tesi sono state completamente accolte».

La vicenda aveva avuto anche una aspra discussione in un consiglio comunale di poche settimane fa . «La discarica è inserita nel Piano regionale dei rifiuti e da ottobre del 2014 i rifiuti vengono conferiti già nell'ampliamento che è stato realizzato grazie all'Aia rilasciata dalla provincia di Pisa», avevano sottolineato, in quell’occasione, le forze di maggioranza nel consiglio comunale pecciolese.

Ma la battaglia non finisce qui. C’è in sospeso un altro ricorso che punta a bloccare l'autorizzazione per la realizzazione di un impianto di pretrattamento dei rifiuti talquale, (autorizzato da un'ordinanza del Presidente della regione) e l'Aia per l'autorizzazione all'esercizio dell'impianto di trattamento. «Un impianto - hanno sottolineato ancora i consiglieri di maggioranza nel consiglio - che la Belvedere chiede di realizzare da ben nove anni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa