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Pontedera

Ubriachi alla guida? Ecco cosa succede

Ubriachi alla guida? Ecco cosa succede

Esperimento con gli studenti dell’Ipsia: una mascherina riproduce gli effetti dell’alcol sulla persona

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PONTEDERA. Una mattina tra motori e prevenzione. Protagonisti gli studenti dell’Ipsia di Pontedera, che ieri hanno preso parte all’iniziativa organizzata dalla polizia municipale dell’Unione Valdera. Ragazzi e ragazze delle classi seconde, terze, quarte e quinte, insieme agli agenti, hanno affrontato il delicato tema della guida in stato di ebbrezza. Prima una breve lezione per spiegare i rischi a cui si va incontro mettendosi al volante con un tasso alcolico superiore alla norma, poi la prova sul campo, nel piazzale di fronte all’ingresso della scuola. Un paio di occhiali in grado di trasmettere un’immagine della realtà distorta, esattamente come accade dopo aver ingerito grandi quantità di alcolici, è stato fatto provare a tutti i partecipanti, che hanno dovuto sostenere anche un piccolo percorso, rigorosamente a piedi. «È un modo diretto per far capire ai giovani quanto sia pericoloso bere e poi mettersi al volante. Molti hanno urtato nei birilli o non sono stati in grado di prendere al volo una pallina. Abbiamo spiegato loro – racconta Andrea Trovarelli, comandante della polizia municipale Valdera nord – che in macchina la difficoltà a destreggiarsi aumenta notevolmente. Camminando, infatti, non si raggiunge una velocità paragonabile a quella di una vettura. Credo che abbiano recepito il messaggio: devono capire che non siamo soltanto un corpo repressivo, ma anche informativo e educativo». La campagna di sensibilizzazione nei confronti dei guidatori del futuro della Valdera mira a ridurre ulteriormente il numero di incidenti stradali, in calo negli ultimi anni. Il numero di decessi sulle strade, infatti, è diminuito dell’1%, stando ai dati Asaps, rispetto al 2013. Resta comunque alto invece il numero di episodi di pirateria, quando il responsabile dello scontro fugge senza prestare soccorso: nel 2014 sono stati 1.009 con 119 morti e 1.224 feriti. Soltanto il 58% dei responsabili è stato individuato. Nei primi due mesi del 2015 sono stati registrati 160 incidenti “pirata” ed hanno causato 18 morti e 174 feriti. Le classi dell’Ipsia inoltre hanno potuto osservare da vicino due mezzi particolari: una moto sportiva costruita a mano pezzo dopo pezzo dall’agente del comando di Calcinaia Francesco Barsacchi e la Saxò 1.6, modificata con le bande laterali rosse come le auto di servizio della polizia municipale, con cui Andrea Trovarelli disputerà il Rally Liburna Terra, in partenza l’11 aprile da Volterra. La vettura è stata allestita grazie al contributo di alcune aziende del territorio che si sono offerte come sponsor e che compariranno con i loro loghi sulla carrozzeria dell’auto. (t.s.)

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