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Pattinaggio, la pista resta un sogno

Pattinaggio, la pista resta un sogno

Dati per conclusi a novembre i lavori sono fermi da tempo. Stimati in 50.000 euro i costi sono lievitati

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VOLTERRA. Sembrava fosse «in dirittura d’arrivo» cinque mesi fa, nel novembre 2014. Almeno da quanto si leggeva in comunicato di palazzo dei Priori. Le immagini, invece, restituiscono una verità un po’ meno ottimistica. Stiamo parlando della pista da pattinaggio in località Cappuccini. Un tappeto liscio di cemento che è sorto sotto le ceneri del vecchio campino da basket e che, in futuro, dovrà ospitare i volteggi delle atlete dell’associazione “Polvere di Stelle”.

La pista di pattinaggio era stata annunciata nel 2013 e aveva ottenuto dalla Regione «un finanziamento in conto capitale per l’impiantistica sportiva da 20.000 euro» su un intervento complessivo stimato in 50.000 euro.

L’intervento. Dopo mesi di lavori, però, il progetto sembra fermo: transenne per terra, recinzioni ovunque e erba alta intorno. Solo la parte della pista pare essere pronta per le piroette. Detto questo, le foto della momentanea incompiuta hanno fatto il giro dei social e sono state accompagnate da commenti e critiche. Sempre via internet il sindaco Marco Buselli ha spiegato le ragioni del momentaneo stop: «Il finanziamento era per realizzare la pista, che è stata realizzata. Adesso dobbiamo recuperare altre risorse per ulteriori interventi e per la copertura».

Il punto nodale insomma sono i soldi. Che serviranno soprattutto per coprire la pista in modo da concedere alle atlete la possibilità di allenarsi anche d’inverno. In questi mesi diverse ditte e delibere di affidamento si sono alternate per chiudere il cantiere nei tempi stabiliti e regalare alla città un impianto che superasse quello vecchio e isolato a Poggio alle Croci.

I costi. Oltre allo stop, salta all’occhio come la realizzazione dell’impianto, al di là dei 20.000 euro e di un progetto stimato per 50.000 euro, sia stato ben più oneroso. Alla, fine l’adeguamento (delibere alla mano) è costato tra lavori e materiali oltre 70.000 euro. Inoltre, si è “scontrato” con alcuni ritrovamenti archeologici (come sta capitando in questi giorni all’intervento per l’asilo in bioedilizia all’Ortino) che ne avevano rallentato il termine.

I cantieri. I lavori erano stati assegnati all’impresa Gabellieri Alessio di Prato d’Era che poi li aveva girati in subappalto alla ditta Santini Alessandro di Campi Bisenzio.

In questi mesi si sono alternate sul cantiere diverse ditte, soprattutto per la fornitura dei materiali per la posa in opera della pista. Tra queste le soscietà Grandoli Trovato&C srl, la società Profeti&C, la Granchi Srl. A queste si aggiunge la società cooperativa archeologica Ara di Monteriggioni per il servizio di assistenza archeologica.

Rino Bucci

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