Il Tirreno

Pontedera

Nuovo Poteco finito entro l’anno

Nuovo Poteco finito entro l’anno

Iniziati i lavori del secondo lotto, l’obiettivo è incrementare i test sui pellami

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Entro l’anno saranno conclusi i lavori alla nuova sede del Polo tecnologico conciario (Poteco). E’ la notizia che si sta concretizzando in questi giorni in cui si stanno susseguendo incontri tra i responsabili della struttura e degli enti che compongono il consiglio d’amministrazione, i tecnici e le ditte coinvolte nell’operazione.

La necessità di accelerare gli interventi, però, è quella di poter cominciare a rendere operativo il nuovo Poteco con l’inizio del 2016. Nei giorni scorsi, infatti, sono cominciati i lavori del secondo lotto, dopo che a metà febbraio è stata inaugurata la prima parte di lavori alla presenza del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. In quella occasione, la nuova sede si è dotata dei sistemi di autosufficienza energetica, i laboratori di chimica , analisi delle acque e per il controllo della qualità del prodotto. In più la conceria sperimentale e quattro aule didattiche multimediali. Nel secondo lotto è prevista la realizzazione della sala polivalente e l’area amministrativa per una base d’asta di 945mila euro, mentre per la realizzazione del primo sono stati investiti 4 milioni. Complessivamente l’opera costerà sei milioni di euro. Alcuni interventi, in questo momento, riguardano anche la costruzione della manovia sperimentale, in modo da creare una struttura in grado di servire tutta la filiera della pelle con innovazione e ricerca che ingloberanno sia la produzione di pelle che quella di calzature.

Un aspetto importante sarà quello di fornire test di resistenza e di caratteristiche tecniche sui materiali e sui prodotti finiti per le aziende produttrici e per le griffe della moda, con un occhio rivolto anche al mercato estero. Ecco uno dei motivi che spingerebbero i responsabili ad accelerare i lavori per l’avvio a regime del nuovo Poteco, oltre alla possibilità d’incrementare la collaborazione con l’Università di Pisa, grazie ai laboratori, conceria e manovia sperimentali, e di aumentare anche il numero di corsi di formazione rivolti non solo a lavoratori del settore conciario, ma anche a personale di istituti di credito e di griffe della moda su tematiche ovviamente legate al mondo del pellame.

Andreas Quirici

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