Gioco
Lo Spi-Cgil racconta ai ragazzi gli orrori del nazifascismo
POMARANCE. “Lotte contadine e operai nel segno della resistenza”, questo il titolo scelto dallo Spi-Cgil di Pomarance, per un’iniziativa nel solco delle celebrazioni per settantesimo anniversario...
POMARANCE. “Lotte contadine e operai nel segno della resistenza”, questo il titolo scelto dallo Spi-Cgil di Pomarance, per un’iniziativa nel solco delle celebrazioni per settantesimo anniversario della liberazione dal nazifascismo, che avrò luogo lsabato (ore 9.30) al teatro dei Coraggiosi di Pomarance. Tra gli ospiti gli storici locali Jader Spinelli e Catia Taddei, il segretario generale dello Spi-Cgil di Pisa Paolo Graziani, le autorità locali tra cui il sindaco Loris Martignoni, e i ragazzi dell'Itis Santucci. L’iniziativa «Progetto Memoria fa parte, insieme con altre due organizzate a Ponsacco e a Volterra, di un programma che la nostra organizzazione sindacale, con spirito unitario, ha voluto rivolgere a tutti i cittadini e alle nuove generazioni e ai giovani studenti – spiega il segretario dello Spi-Cgil di Pomarance Rino Bellucci - la storia del sindacato è intricata con la nostra storia nazionale, con la storia dei movimenti contadini, dei primi movimenti operai, con la lotta clandestina contro la dittatura fascista, con la resistenza e con le lotte dei primi anni del secondo dopoguerra, poi con gli anni del benessere e gli anni della crisi».
Da qui l’importanza, mai troppo sottolineata, della memoria e l’invito alle scuole. «La memoria costituisce una forza importante in questo disegno, noi abbiamo le vite e le azioni di tanti dirigenti, dei nostri iscritti, delle prime donne che hanno militato nel sindacato a dimostrare a garantire, che forse insieme, a noi è ancora possibile perseguire i valori democratici, di equità e di uguaglianza. Quest’anno ricorre il 70° della Liberazione, dobbiamo pensare a quanto sangue è stato versato per arrivare alla conquista della libertà – afferma Rino Bellucci - per non dimenticare anche ciò che è accaduto sul nostro territorio con la strage della Niccioleta il 14 Giugno 1944 dove furono massacrate ottantacinque persone dalla barbarie nazifascista. Non si può costruire il futuro senza conoscere la nostra storia».
Gianni Bianchi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
