Attenzione
Il ristoratore pronto a querelare l’autore
PISA. «Mi scuso con l’onorevole Letta e prendo le distanze dal cliente del mio ristorante che lo ha offeso. Anzi, sto pensando di agire legalmente contro questa persona perché ha arrecato un danno al...
PISA. «Mi scuso con l’onorevole Letta e prendo le distanze dal cliente del mio ristorante che lo ha offeso. Anzi, sto pensando di agire legalmente contro questa persona perché ha arrecato un danno al locale».
Valerio Ciacchini, 53 anni, di San Giuliano Terme, dal 1984 ristoratore alla “Tavolaccia” di Rigoli, ancora non ha digerito l’episodio avvenuto la sera di Pasquetta nel parcheggio poco distante dal suo locale.
Un avventore del ristorante mentre stava raggiungendo la propria auto ha inseguito e offeso l’ex premier Enrico Letta, uscito da solo a prendere la macchina, dopo aver cenato con familiari e amici.
Aggiunge il ristoratore: «Non ho assistito personalmente alla scena. Mi è stata riferita da un testimone appena entrato nel ristorante. Se avessi visto sarei di sicuro intervenuto».
Il ristoratore è stato un leghista della prima ora. È rimasto nell’area Pdl e affini, anche con esperienze di consigliere comunale.
Non vuole, insomma, che passi l’immagine dell’esponente del centrodestra che difende l’ex premier.
«La politica non c’entra – chiarisce –. Anzi, deve restare fuori da questa storia. Come contitolare de "La Tavolaccia" esprimo la mia piena e totale solidarietà al nostro ex presidente del consiglio. Letta, sia pure con cadenza sporadica a causa dei suoi incarichi politici che lo hanno portato lontano da Pisa da tanti anni, è un mio gradito cliente oltre che un gran signore e galantuomo. Ricordo proprio nel mio locale una cena di festeggiamenti, con il suo comitato elettorale, in occasione della sua prima elezione in parlamento nel 1992».
Il ristoratore torna poi alla vicenda antipatica di Pasquetta che Letta ha gestito con la diplomazia del politico abituato a ricevere critiche, anche eccessive e fuori dai canoni della buona creanza.
«Mi riservo di informare il mio legale – conclude Ciacchini –. E nel caso ravvedesse gli estremi, adirò le vie legali contro quel cliente che, mi dicono, sia già conosciuto dalla polizia municipale, per la tutela e l'onorabilità mia personale e del mio storico locale».
Sull’episodio interviene anche il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Pisa, Giovanni Garzella che scrive: «Qualcuno potrà non condividere le idee e le azioni politico-istituzionali dell’ex presidente Enrico Letta come quelle di altri politici, ma non è accettabile l'aggressione, la denigrazione, l'offesa. Solo il confronto educato e rispettoso eleva le istituzioni. Sono alcuni anni che "beceri" della politica insegnano questi linguaggi aggressivi propi nella nostra recente storia dello squadrismo fascista. Nell'esprimere totale solidarietà ad Enrico ed a ciò che rappresenta nel nostro Paese, oltreché al titolare del Ristorante chiedo a quel cittadino di chiedere scusa pubblicamente».
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