Il Tirreno

Pontedera

Il Mercatone Uno riapre da domani dopo lo sciopero

Il Mercatone Uno riapre da domani dopo lo sciopero

Intanto l’azienda va verso l’amministrazione straordinaria Una commissione del Ministero gestirà il pesante debito

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NAVACCHIO. Una prima battaglia è vinta. Dopo lo sciopero e presidio a oltranza dei 36 lavoratori di Navacchio, che durava dal 21 marzo (Pasqua compresa), ieri è arrivata la buona notizia: Mercatone Uno passa dalla richiesta di concordato preventivo all'amministrazione straordinaria speciale. Dopo l’annuncio dato dal Ministero dell'economia e delle finanze (Mef), i dipendenti si sono riuniti in assemblea davanti all’ingresso del negozio, insieme a Catarina Ballanti, della Cgil, decidendo di tornare a lavoro da domani. Una soluzione questa che, se non arriveranno disposizioni diverse, aprirà il fronte degli sconti all’interno del grande magazzino, con ribassi anche del 70%. Ora c’è da capire come andrà a finire la guerra per la salvaguardia del posto di lavoro. La prossima settimana ci dovrebbe essere un incontro tra i rappresentanti dei lavoratori, esponenti dell’azienda e del ministero, a cui non dovrebbero mancare neppure Vincenzo Tassinari, Ermanno Sgaravato e Stefano Coen, i tre commissari straordinari nominati dal Mef per gestire la crisi. Una fase, questa, che vede i dipendenti di Mercatone Uno comunque guardinghi sul futuro che li aspetta, visto che la chiusura del punto vendita non sembra per niente scongiurata. Anche se adesso si aprono scenari sicuramente migliori di quelli a cui sembravano destinati pochi giorni fa. Il passaggio da concordato preventivo ad amministrazione straordinaria speciale rientra nella cosiddetta Legge Marzano, introdotta dopo il crack Parmalat e destinata a disciplinare il dissesto di grandissime imprese insolventi. Questa possibilità era trapelata nei giorni scorsi, ma non c’era l’ufficialità. «Intanto abbiamo ottenuto ciò che volevamo con la lotta messa in pratica in queste ultime settimane - dice Caterina Ballanti della Cgil - ed è il premio di tanti sacrifici e sofferenze da parte dei lavoratori e delle lavoratrici. Poi, con l'amministrazione straordinaria si potranno discutere le decisioni di chiusure dei negozi, tra cui Navacchio e Lucca, che erano state decise in maniera unilaterale da parte dell'amministratore delegato, Pierluigi Bernasconi, che tra l'altro ha presentato le dimissioni. Entrare nel merito delle chiusure dei punti vendita considerati non remunerativi, come appunto Navacchio, malgrado le buone vendite fatte fino a pochi mesi fa, non significa scongiurare la fine di Mercatone Uno nel Cascinese. Ma potrebbe offrire l'occasione per rivedere alcune scelte. Però, il fatto che sia il Ministero a gestire questa fase ci dà garanzia sull'attivazione degli ammortizzatori sociali. Un elemento che fino a pochi giorni fa non era per niente scontato». Intanto, Mercatone Uno prosegue il proprio iter di riorganizzazione continuando a ricercare un investitore per dare continuità all'azienda. La richiesta di concordato preventivo era stata fatta proprio per questo e l'adesione ala legge Marzano va nella stessa direzione. In realtà l'investitore esiste già e il confronto tra le parti è in corso in vista di un'offerta definitiva entro la fine di aprile.

Andreas Quirici

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