Gioco
Paolo Salvadori di scena al Rossini di Casciana Alta
CASCIANA ALTA. “È il mito che pensavo di lasciarti...”.Venerdì 10 aprile, alle 21,30, al teatro Rossini di Casciana Alta, da un'idea di Paolo Salvadori, va in scena una performance teatrale dello...
CASCIANA ALTA. “È il mito che pensavo di lasciarti...”.Venerdì 10 aprile, alle 21,30, al teatro Rossini di Casciana Alta, da un'idea di Paolo Salvadori, va in scena una performance teatrale dello stesso Paolo Salvadori, con la collaborazione di Valentina Bardelli e Chiara Fulgentini (Progetto Première Danza di Calcinaia). Dire mito è pensare tempo. Potrebbe iniziare così l'approccio a questa grande "narrazione", quella che qualcuno chiama "preistoria sconfinata". Il linguaggio dell'arte è sempre stato un riferimento per la vita dei miti e per la loro interpretazione. Precedenti illustri non mancano; l'elenco è sconfinato.
Riportare il mito negli "spazi moderni", quella modernità che tutto frammenta e disperde e divorando il passato, annienta il futuro. «Compiendo una sorta di "attualizzazione" di quel mito, calandolo nel mondo moderno, ho cercato di "leggerci" un nuovo messaggio. Quindi ripensare ad un nuovo significato di queste storie, appunto una nuova chiave di lettura. Dapprima ho dipinto delle opere raffiguranti la mia personale interpretazione di quelle storie. Quadri che sono stati oggetto di molte mostre dagli inizi degli anni 2000 ad oggi», dice Salvadori. La performance si avvale della collaborazione di Valentina Bardelli e Chiara Fulgentini, due insegnanti di danza della scuola “Progetto Première Danza” di Calcinaia.
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