Gioco
La lotta ai furbetti si ferma e il Comune perde i contributi
La Regione scrive a Cascina per ricordare che il progetto di contrasto all’evasione è stato bocciato: niente soldi
CASCINA. Il progetto di contrasto all’evasione fiscale, presentato dal Comune in collaborazione con la polizia municipale per l’anno 2013, si è arenato. Cascina non è stata in grado di presentare la relazione finale nei tempi indicati e di conseguenza la Regione ha dichiarato decaduto il contributo che era dovuto alla città sulla base del progetto che era stato presentato ma che non ha avuto completa attuazione. In questi giorni infatti la Regione Toscana ha scritto a Cascina (ma anche Pisa si trova più o meno nella stessa situazione) per ricordargli che la relazione finale sul progetto non è stata presentata nei tempi previsti e che di conseguenza ogni beneficio previsto è venuto a mancare. Niente soldi: in ballo c’erano circa 50mila euro. E con questo contributo il Comune di Cascina aveva acquistato anche quattro tablet che non devono essere stati molto usati o se lo sono stati, sicuramente con finalità diverse da quelle per cui erano entrati a fare parte delle dotazioni dell’ente pubblico.
Una magra figura per il Comune ma anche per chi avrebbe dovuto portare in porto il progetto.
Quello messo in campo, grazie anche alle indicazioni della Regione e sia pure con diverse modalità, era un sistema integrato contro l' evasione fiscale. Le varie commissioni istituite dai Comuni che avevano risposto al bando della Regione dovevano andare a spulciare i dati del Catasto per capire quante case classificate come popolari o ultrapopolari sono ancora tali, cercando di scoprire se magari nel frattempo si erano trasformate in villette. C’era poi da gettare un occhio sugli Isee presentati. E da fare anche attenzione alle auto di grossa cilindrata fermate dai vigili urbani.
Il progetto contro i “furbetti” che non pagano le tasse è rimasto stritolato nei vari passaggi che hanno interessato la polizia municipale. Era infatti inizialmente stato affidato all’ex comandante Massimo Mariotti, poi trasferito nelle competenze della nuova comandante Annalisma Maritan e infine, al dirigente Andrea Biagiotti, entrambi emigrati verso altri enti locali. Tra un passaggio e l’altro la caccia agli evasori ha registrato, a quanto pare, un andamento lento.
«So che ci sono state difficoltù – ammette il sindaco Alessio Antonelli – ma abbiamo scritto alla Regione per opporci a questa decisione. Stiamo comunque procedendo con i nostri controlli in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate».
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