Attenzione
Al doposcuola ci pensa l’Assistenza
Accordo tra l’associazione di volontariato e l’istituto Galilei
MONTOPOLI VALDARNO. Il primo gruppetto di studenti si riunirà in classe nel pomeriggio di martedì 14 aprile. Saranno i primi ragazzi a sperimentare il nuovo servizio di doposcuola ideato dalla Pubblica Assistenza di Montopoli.
Un progetto di valenza educativa e sociale, organizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale e l’istituto comprensivo Galilei, che punta ad aiutare le famiglie nel difficile compito di affiancare i ragazzi alle prese con i compiti. Il tutto con un servizio interamente gratuito, organizzato in un totale di 4 ore settimanali, usufruendo dell’impegno volontario di giovani laureandi e di alcuni insegnanti in pensione. «È un’idea nata a ottobre durante l’ultimo congresso regionale di Anpas - spiega Paolo Moretti della Pubblica Assistenza di Montopoli - Un progetto già attivo presso altre associazioni, al quale abbiamo deciso di agganciarci. Essendo segretario del consiglio d’istituto del Galilei e conoscendo le difficoltà di tante famiglie, dovute anche alla scomparsa del tempo pieno, ho pensato di proporre l’iniziativa alla scuola trovando piena disponibilità. L’obiettivo è anche quello di far conoscere la nostra associazione e trasmettere ai ragazzi quello che facciamo».
Rivolto agli studenti delle medie fino a un massimo di 10 partecipanti, il servizio (denominato “Bambini e iniziative di comunità”) sarà attivo il martedì e giovedì dalle 14,30 alle 16,30. Le lezioni si svolgeranno nei locali della scuola a partire dal 14 aprile fino all’11 giugno. «Per adesso si tratta di una sperimentazione - precisa Moretti - Facciamo questi primi due mesi con l’obiettivo di riproporre il progetto in forma stabile dal prossimo ottobre». I primi partecipanti sono stati selezioni attraverso un bando scaduto il 30 marzo che dovrebbe essere riproposto anche per il prossimo anno scolastico: la priorità va ai nuclei familiari con un solo genitore o con entrambi i coniugi impegnati nel lavoro. Il servizio è gratuito, sia per quanto riguarda la mensa sia per il trasporto a casa al termine delle attività che sarà effettuato dalla Pubblica Assistenza. «Questi due mesi - commenta il vicesindaco con delega alle politiche sociali Linda Vanni - permetteranno di organizzare meglio il servizio per il prossimo anno. Un servizio che riveste una valenza importante e che ci permette di colmare un vuoto che avevamo da tempo».
Giacomo Pelfer
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