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Se l’edicola del paese vende anche la frutta

Se l’edicola del paese vende anche la frutta

VICOPISANO. Piazza Cavalca. Vicopisano. Nella tranquilla quotidianità del paese ai piedi del Monte Serra c’è un tormentone che riecheggia giorno dopo giorno. «Luciana, che hai di buono oggi?»....

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VICOPISANO. Piazza Cavalca. Vicopisano. Nella tranquilla quotidianità del paese ai piedi del Monte Serra c’è un tormentone che riecheggia giorno dopo giorno. «Luciana, che hai di buono oggi?». Pomodori, arance, zucchine. I colori della natura si sovrappongono nel chiosco all’angolo destro della piazza. Pochi metri quadrati in cui si muove Luciana Del Corso, classe 1943. Da una vita punto di riferimento per gli abitanti dell’agglomerato di case di origine medievale. Perché da Luciana si può trovare di tutto. Frutta, verdura e anche i giornali. E pensare che nel 1973 tutto era iniziato quasi per caso. «Mia suocera si ruppe una gamba e fui chiamata a sostituirla. Prima eravamo dalla parte opposta della piazza. Doveva essere un periodo di prova, ma da quel giorno mi sono innamorata di questo lavoro e non l’ho più lasciato». Volto sorridente, tono di voce basso, sereno. Luciana racconta la sua storia e tradisce un filo di emozione tornando indietro con i ricordi. Dagli anni Settanta a oggi sono tanti i cambiamenti a cui la donna ha assistito dalla piccola finestra attraverso la quale porge la merce ai clienti. «In passato c’era più lavoro. Era tutto diverso. Poi è arrivata la crisi e la gente ha iniziato a fare a meno del giornale. Preferisce leggerlo al bar». Da qui l’idea dell’arzilla ultrasettantenne. Perché se del quotidiano è possibile fare a meno non si può stare senza frutta e verdura. Ed ecco che l’odore della carta stampata si fonde con l’aroma degli ortaggi di stagione. «È un modo per provare ad arrivare alla fine del mese. Le persone sanno che qui possono trovare anche frutta e verdura. Magari insieme al giornale portano via anche un po’ d’insalata», spiega Luciana, che all’intuito ha unito la passione per il proprio lavoro. «Sono 18 anni che non faccio ferie. Sono aperta anche la domenica e in tutti i giorni di festa. Nella mia edicola sto bene. Mi sento a casa». Dalle prime luci dell’alba all’ora di cena. In piazza Cavalca lo “spicchio” di Luciana non conosce pause. E i compaesani lo sanno bene. La chiacchierata con la storica commerciante si interrompe: in fila ci sono già diverse persone. Tutte aspettano con una manata di spiccioli in mano. Un sorriso li accoglie da dietro il piccolo banco: «Dimmi». «Luciana che hai di buono oggi?».

Tommaso Silvi

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