Attenzione
La Regione regolamenta l’accesso nelle strutture
PONTEDERA. L’ingresso degli animali con la pet-therapy in ospedale e della “terapia del sorriso” è regolamentata dalla legge regionale 59/2009. All’articolo 16, infatti, si legge che «l’impiego di...
PONTEDERA. L’ingresso degli animali con la pet-therapy in ospedale e della “terapia del sorriso” è regolamentata dalla legge regionale 59/2009.
All’articolo 16, infatti, si legge che «l’impiego di animali nell’ambito di percorsi assistenziali o terapeutici deve avvenire nel rispetto delle disposizioni della presente legge. È vietato il ricorso ad animali selvatici e a cuccioli di età inferiore a sei mesi». La norma prevede inoltre che «la programmazione e l’attuazione di attività e terapie assistite da animali devono avvenire sotto il controllo dell’azienda sanitaria». La Regione ha poi definito i passi per attuare un programma assistito in regola con le attuali norme vigenti. Secondo la normativa «il responsabile del progetto di attività o di terapia assistita da animali comunica, anche in via telematica alla struttura dell’azienda Asl competente in materia di sanità veterinaria l’inizio del progetto medesimo». Poi, «il progetto è condotto esclusivamente da operatori in possesso di competenze tecniche debitamente documentate».
Inoltre, «l’idoneità dell’animale coadiutore allo svolgimento del progetto è attestata mediante apposita certificazione, con validità annuale, da un medico veterinario esperto in comportamento animale individuato dal responsabile del progetto».
Ad, oggi, stanno aumentando in modo significativo i progetti legati alla terapia sanitaria con l’aiuto degli animali. Nonostante ciò, in molti ospedali della Toscana ancora non sono stati attivati percorsi che includano dai i progetti delle varie aziende la pet-therapy. (r.b.)
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