Sicurezza
«Nei prossimi giorni subito l’ordinanza»
PONTE A EGOLA. «Quella riguardante la scarnatrice di via Salvemini non è l'unica ordinanza che stiamo preparando. Ne arriveranno molte, infatti, nei prossimi giorni indirizzate a proprietari di...
PONTE A EGOLA. «Quella riguardante la scarnatrice di via Salvemini non è l'unica ordinanza che stiamo preparando. Ne arriveranno molte, infatti, nei prossimi giorni indirizzate a proprietari di fabbriche dismesse e che presentano problemi di decoro».
L'assessore all'ambiente del Comune di San Miniato, Manola Guazzini, spiega l'operazione che vede l'amministrazione comunale impegnata nella lotta al degrado nei luoghi in cui fino a qualche anno fa si lavorava intensamente per l'industria della pelle e del cuoio. Un quadro contro il quale i centri del distretto conciario convivono a fatica. Se Ponte a Egola, per la stessa ammissione di Guazzini, ha numerosi problemi da risolvere, anche Santa Croce sull'Arno deve trovare soluzioni per tantissimi casi di incuria e abbandono. E che spesso creano anche problemi all'incolumità dei cittadini. Uno su tutti è rappresentato dall'ex Gozzini, dove la presenza di amianto sta creando un vero e proprio braccio di ferro tra l'amministrazione comunale e la proprietà. Il sindaco Giulia Deidda, la scorsa estate, ha fatto un buon numero di ordinanze per obbligare i proprietari di ex concerie o lavorazioni conto terzi a sistemare grondaie, cornicioni o vecchi infissi per evitare che cadessero sui passanti. Da San Miniato arriveranno, quindi, ordinanze contro l'abbandono delle fabbriche dismesse, con la speranza che presto, in tutto il comprensorio del Cuoio, si porti a compimento quel processo di trasferimento delle aziende dai centri abitati alle aree industriali che, obiettivamente, è ancora lontano dall'essere terminato con successo. (a.q.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
