Lutto
Più ombre che luci sulla gara per il trasporto pubblico locale
L’Alta Valdicecina alla finestra in attesa dell’apertura delle buste con le offerte per i cosiddetti “lotti deboli”. La Ctt Nord: «No a gestioni a perdere in partenza»
POMARANCE. Scenari del trasporto pubblico locale in Alta Valdicecina. Il quadro generale regionale vede in corso la procedura d’appalto per l’assegnazione del lotto unico (sistema integrato regionale con collegamenti ferro-gomma, tariffe coordinate su tutto il territorio, ecc.), con apertura delle buste prevista a maggio. Ad esso dovranno aggregarsi ulteriori procedure per l’assegnazione dei cosiddetti “lotti deboli”. L’area dell’Alta Valdicecina rientra nella seconda categoria, dunque nei lotti deboli. I comuni dei territori che dovranno gestire i lotti deboli, nel frattempo che si attende l’apertura delle buste per il lotto unico “forte” regionale, si stanno muovendo, all’interno di un contesto generale non ancora delineato con totale precisione, per riorganizzare il servizio.
Il Ctt Nord, che attualmente è il gestore del trasporto pubblico locale nella zona dell’Alta Valdicecina, è intenzionato a partecipare e ad aggiudicarsi, entrambe le gare. Sia “forte” che “deboli”. Precisa i propositi e le preoccupazioni del Ctt Nord il presidente della compagnia Andrea Zavanella. «Abbiamo come orizzonte strategico quello di partecipare a tutte le gare – conferma Zavanella – che poi è nella logica del sistema integrato della Regione». Il presidente Zavanella manifesta tuttavia alcuni timori in merito ai “lotti deboli”. «In generale abbiamo questa preoccupazione, e cioè che le tariffe a base d’asta potrebbero essere inadeguate per chi come noi deve applicare il contratto nazionale degli autoferrotranvieri, con una certa retribuzione oraria e un certo numero di ore di servizio. La matematica è semplice, non si può abbassare troppo l’asticella dei costi – dice Andrea Zavanella –. Poi pensiamo anche alle modalità e ai requisiti delle gare, che potrebbero essere orientati a consentire la partecipazione anche a soggetti che non si occupano di trasporto pubblico locale, e ciò potrebbe creare difficoltà, anche perché saranno bandi con meno risorse, quindi più difficoltosi. Ciò detto – precisa il presidente del Ctt Nord – se è difficoltoso partecipiamo, se è impossibile per noi sarebbe un errore».
Tocca pertanto vedere come si comporteranno le varie amministrazioni comunali dei lotti deboli. Anche nell’ottica, appunto, di un sistema che dovrebbe essere quanto più complementare e sinergico possibile, come buon senso imporrebbe. «Pomarance si affiderà per la stazione d'appalto ai tecnici della Provincia di Pisa – spiega Loriano Fidanzi, consigliere di maggioranza del Comune di Pomarance con delega ai trasporti – così come faranno i comuni del Valdarno, come Santa Croce e San Miniato, questo anche con l'obiettivo di facilitare una sorta di unione delle aree "deboli", e non creare troppa frammentazione tra gli operatori che andranno a occuparsi dei lotti deboli del trasporto pubblico locale, fermo restando che saranno anche previste delle associazioni temporanee di impresa tra chi si aggiudicherà la gara e eventuali imprese di trasporto più piccole operanti in zona». «Se ci troveremo a dover partecipare con una semplice copertura dei costi ma con la possibilità di offrire ai cittadini un servizio integrato, ovviamente lo faremo, perché non è una mera questione economica – conclude Zavanella –. Certo è che con basi d’asta che costringano ad offerte già in partenza in perdita diventa tutto più difficile per un’azienda che ha comunque dei costi e dei bilanci da rispettare».
Gianni Bianchi
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