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Quei piccioni morti sono una vera vergogna

Quei piccioni morti sono una vera vergogna

Santa Croce: una rete a protezione di un terrazzo diventa una trappola Monta la protesta, l’edificio al piano terra ospita la filiale di una banca

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Entrando a Santa Croce dal ponte si notano con la coda dell’occhio, sulla destra, pochi metri prima di svoltare in via di Pelle. Appesi al balcone di un palazzo, come una sorta di macabro biglietto di visita, ci sono alcuni piccioni senza vita, qualcuno in evidente stato di decomposizione.

Sono aggrappati lì da giorni, imbrigliati in una rete di protezione che a quanto pare sembra funzionare come una vera e propria trappola, con i volatili che restano imprigionati, bloccati e agonizzanti in attesa della fine. Succede al secondo piano dell’immobile che ospita la filiale della Cassa di Risparmio di Pisa, in angolo con via dell’Argine, dove si osservano almeno cinque piccioni morti. Appollaiati sulla stessa balaustra, altri volatili che rischiano verosimilmente di fare la stessa fine. Una situazione che sta sollevando sul web commenti indignati dal mondo animalista, attraverso la segnalazione postata su Facebook dalla santacrocese Carmen Luciano, contro un problema che a quanto pare sarebbe tutt’altro che nuovo. «È da anni che la situazione è così - racconta - Inizialmente avevo anche pensato che si trattasse di una rete da cattura, invece osservando il terrazzo al primo piano si vede che la rete è rigida, ben tesa. In quel caso, quindi, la rete funziona solo come protezione dai piccioni, mentre al piano di sopra la rete forse si è sganciata e adesso rappresenta una vera e propria trappola per i volatili».

È presumibile, quindi, che parte dell’immobile sia vuota e disabitata da tempo. «Il contesto però non è chiaro - prosegue Luciano - perché comunque nessuno si è mai affacciato da quel balcone per staccare i piccioni. Eppure l’immobile avrà pur sempre un proprietario». Il terrazzo in questione, del resto, non è di quelli che passano inosservati: affacciato su una delle strade più trafficate di Santa Croce e a pochi metri dal parcheggio interno per i dipendenti della banca. «È incredibile che sia la prima a segnalare questa situazione - riprende la ragazza - Ho provato a chiedere ma nessuno sa dirmi niente, anche i dipendenti della banca mi dicono di non sapere chi sia il proprietario. In questi giorni mi sono rivolta alla polizia municipale: mi hanno detto che dovranno avvertire la polizia provinciale perché è la prima volta che gli capita una cosa del genere».

Intanto, però, le immagini delle carcasse dei volatili appese al balcone di Santa Croce stanno facendo il giro del web. «Pensiamo prima di tutto alla sofferenza incredibile di questi animali, che prima di morire restano agonizzanti per giorni - dice ancora la donna - In secondo luogo, visto che si tratta di reti installate a fini igienici, mi chiedo che razza di igiene ci sia a tenere dei piccioni in decomposizione appesi al terrazzo di un edificio».

Giacomo Pelfer

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