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Sorpresa: l'onda rock (e non solo) invade la provincia

Virginia Morini
Un'esibizione live al Caffè dei Fornelli di Volterra
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Un'esibizione live al Caffè dei Fornelli di Volterra

Aumenta il numero dei frequentatorti dei locali dove si ascoltano band che fanno musica dal vivo e si organizzano contest. Spazio anche a blues e jazz: la mappa dei club evidenzia un femonemo in fermento, trascinato dall'entusiasmo dei giovani

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PONTEDERA. ”E stasera cosa facciamo?” La domanda è un classico del fine settimana, tra i giovani (ma non solo). Così come il ventaglio di risposte: intramontabile cinema a parte, c’è chi propone di andare a ballare in una discoteca della zona, chi di andare a bere qualcosa in un pub e chi invece lancia l'idea di buttarsi in un club e sentire musica dal vivo. Già: ma dove? E’ su quest’ultima proposta, solo apparentemente meno ricca di offerte, in provincia di Pisa, che vale la pena accendere i riflettori.  Così da far luce su una realtà sorprendente. Sì, perché, pur con tutti i limiti di una realtà territoriale contenuta e frastagliata, ben diversa da quella di una grande città, è sufficiente tenere dritte le antenne e sapersi muovere (ma neanche troppo) per trovare un bel po’ di locali che promuovono e valorizzano la musica live, dando la possibilità agli amanti di questo genere di intrattenimento di fruirne, sia come ascoltatori che come musicisti.

Basta chiedere ai gestori, “siete voi che cercate le band da far suonare o viceversa?” per avere una risposta univoca: nella maggior parte dei casi sono proprio le band emergenti che hanno la forte esigenza di farsi conoscere esibendosi su un palco.

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A farci da guida in questo tentativo di mappatura della musica live vicino a casa, è stato Davide Mancini, presidente e direttore artistico dell’associazione culturale Musicastrada. Il suo scopo, come tende a precisare lo stesso Mancini, “è quello di diffondere e valorizzare a tutti i livelli la cultura musicale, quella vera, ossia quella che normalmente non trova spazio nei mass-media a larga diffusione”. Il Musicastrada Festival infatti è una rassegna, che sì riguarda principalmente la musica ma anche la fotografia e i video, e grazie all’esperienza, alla competenza e cultura dei suoi soci e alla collaborazione con enti privati e pubblici, riesce a proporre artisti di grande livello. “Dal 2000, anno di sua formazione e inizio dell'attività - continua Mancini - Musicastrada è diventata una vera e propria organizzazione in grado di realizzare dalla “A” alla “Z” un evento musicale all’aperto o al chiuso, con artisti provenienti da tutto il mondo che spaziano dal blues al jazz, dall’etnico al folk fino al popolare “.

Entrando nel vivo del percorso ci si accorge che questi locali sono spesso disseminati anche in centri minuscoli. Proviamo a fare un piccolo censimento - sicuramente incompleto, ma aperto a segnalzioni e suggerimenti - attraverso un viaggio a tappe dentro i confini della provincia pisana. Quella dell’interno, forse meno conosciuta ma non per questo meno dinamica del capoluogo.

Un grazie ai Klimt per il concerto stupendo e per la bellissima serata di venerdi 3 maggio.....serata unica...rock on route

Posted by Route 66-ristopub on Domenica 5 maggio 2013

Partendo dalle zone più vicine a Pisa troviamo Route 66: il ristopub di Asciano presenta una programmazione settimanale con serate che cercano di accontentare tutti i gusti musicali. E’ il proprietario Ivo Balestri a illustrare la settimana tipo: "Il martedì durante le Open mic nigths, ossia le serate a microfono aperto, vogliamo dare la possibilità a tutti di esprimersi nel modo che preferiscono, dal recitare una poesia a suonare un pezzo con la chitarra; il mercoledì la serata è invece dedicata agli amanti del karaoke, mentre il giovedì, durante le jam session, dove le band si esibiscono accompagnate dall’House band, di cui fa parte anche il chitarrista e cantante Danny Bronzini, scelto da Jovanotti come componente della band con cui va in tour, è la musica live a fare da protagonista;  abbiamo deciso poi di dedicare il primo e il terzo venerdì del mese al blues e il sabato alle tribute band; ci lasciamo poi la domenica come “jolly” senza una programmazione prestabilita”.

BORRKIA BIG BAND

BLITZ LIVE MUSIC PUB, 5 MARZO 2011

Posted by Blitz Live Music Pub on Lunedì 21 marzo 2011

A San Giovanni alla Vena c’è il Blitz Live Music Pub, un ristopub molto caratteristico dove ci sono chitarre ovunque e dietro al bancone campeggiano gigantografie di miti del rock e del blues. “Il Blitz nasce da una deformazione personale - raccontano i fondatori, i fratelli Niccolai - in quanto essendo già proprietari dei Grandi magazzini della musica, con l’apertura del locale abbiamo realizzato un sogno che ha un unico obiettivo: quello di valorizzare e promuovere la musica dal vivo di qualsiasi tipo essa sia”. Mentre il venerdì e il sabato viene dato spazio sia alle tribute band, che onorano i nomi più famosi del panorama internazionale, sia alle band emergenti che desiderano far conoscere i loro pezzi, il mercoledì viene dedicato alle jam session.                   

A una manciata di chilometri dal Blitz c’è l’Officina perduta, a Bientina, un locale molto conosciuto tra i giovani in cui, come spiega il gestore Giuseppe Franco “il venerdì sera è possibile ascoltare musica live con cover band, ma soprattutto mi piace dare spazio ai gruppi che desiderano presentare i propri inediti”. E proprio l'Officina perduta ha in cantiere una serie di iniziative, tra le quali probabilmente anche un contest riservato a band che propongano brani inediti, a cui collaborerà anche la redazione di Pontedera del Tirreno (troverete presto notizie su questo argomento sulla pagina Facebook del Tirreno - Provincia di Pisa dove sarà possibile anche inviare segnalazioni di concerti, video e foto di appuntamenti musicali in programma nella zona).

Nel comune di Calcinaia invece, i club in cui è possibile fare e sentire musica dal vivo sono due: Il Cavatappi Spirito Jazz e il White Rabbit.  In quest’ultimo locale, gestito da Luigi Oliva, è proprio la voglia di far riscoprire particolari generi musicali e di “cultura” che, in occasione delle jam session di blues, porta sul palco ogni domenica decine di musicisti accompagnati dalla house band, "I dinosauri del blues", tra i cui fondatori troviamo Alessandro Corsi. Come racconta lo stesso Corsi, “i dinosauri del blues sono un movimento di revival della musica afroamericana e del blues in particolare, in un momento in cui questo genere sembra esser un po' in crisi. Tutte le settimane da anni ormai al White Rabbit facciamo una jam session di blues, ovvero c'è una house band a cui poi si uniscono durante la serata tutti coloro che vengono con il loro strumento e vogliono suonare. Alcuni addirittura ci dicono che sembra di essere in un juke joint, cioè in uno di quei locali del Mississippi o della Louisiana dove il blues è nato”.

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Al Cavatappi, con la partnership del Club SpiritoJazz, per gli amanti del genere, una o due volte al mese è possibile regalarsi una parentesi di grandi armonie con artisti di livello e fama internazionale. Come sottolinea Simone Brogi, anima propulsiva dell’associazione SpiritoJazz, di cui Bernardino Nardi è il presidente,"l’idea ha preso forma dalla comune passione per il jazz e  dal desiderio di promuovere quel tipo di cultura che sempre più si sta perdendo”. Tanto orgoglio, nelle parole di Brogi, ma anche un pizzico di disappunto. “Sono rammaricato - dice - di vedere che nella nostra zona nonostante siano presenti  molte scuole musicali private piene di ragazzi ,  difficilmente li si vede poi venire nel locale a ‘toccare con mano’, durante le esibizioni live, quegli artisti che ascoltano solamente tramite registrazioni”.

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A coprire ‘il comprensorio del cuoio’ troviamo, a Santa Croce sull’Arno, è il Santa Croce Rock City, un’associazione culturale gestita da ragazzi e ragazze della zona che hanno come obbiettivo comune quello di creare un “centro dove mettere a disposizione della comunità idee e opinioni che rappresentino anche chi fino ad ora se ne è sentito escluso. Il filo conduttore dell’esperienza è la musica, che da generazioni ormai rappresenta uno dei più efficienti fattori di aggregazione fra giovani e meno giovani”.  Proprio per questo oltre all’organizzazione di concerti, il seme del progetto è stata l’apertura di una sala prove dove tutti i gruppi della zona possano andare a suonare.

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Decisamente più “rock oriented” il circolo Soms di Palaia, che definendosi “fuori genere”, dà spazio, ogni sabato, a tutti coloro che portano avanti il rock e il blues più sanguigni. Proprio per questo, il gestore Luca Rinaldi tiene a sottolineare di aver deciso di organizzare anche il “S.O.M.S. Experience, un rock contest unico nel suo genere che vede sfidarsi sul palco decine di band che propongono pezzi inediti”.        

Da Palaia a Volterra, il viaggio non è poi così lungo. Nel cuore della città etrusca, il Caffè dei fornelli, un’osteria, situata in uno dei punti pìu visitati anche dai turisti, offre non solo la possibilità di ascoltare buona musica dal vivo, ma in alcune occasioni diventa anche un locale in cui vi si svolgono mostre di quadri e presentazioni di libri. Come sottolinea il proprietario Carlo Bigazzi, “questo progetto che portiamo avanti da circa cinque anni ci ha permesso di proporre oltre cinquanta concerti live e ogni venerdì ci consente di presentare a un pubblico molto vasto serate a base di musica dal vivo con gruppi e solisti che fanno principalmente musica jazz, blues e canzoni d’autore”.        

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