Il Tirreno

Pontedera

L’asilo a rischio ritardi per gli scavi archeologici

Il ritrovamento di una tomba pre-etrusca potrebbe posticipare la realizzazione della struttura intercomunale in bioedilizia. Si lavorava per aprire a settembre

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VOLTERRA. Un ritrovamento importante, di quelli che solo una città dalle radici storiche profonde come Volterra può regalare. Stiamo parlando della tomba rinvenuta in località Ortino proprio nelle vicinanze del punto in cui dovrà essere realizzato l’asilo in bioedilizia che, nei programmi di palazzo dei Priori, è andato a sostituire l’immobile dei Cappuccini. Di fatto, il ritrovamento, se pur eccezionale rischia di frenare l’avvio dell’intervento e rimandare l’arrivo delle ruspe che dovranno realizzare una struttura intercomunale da quaranta posti nella zona ovest del Colle, in una vasta area verde in viale Trento e Trieste, vicino al liceo.

«Una scoperta notevolissima – scrive il sindaco di Volterra Marco Buselli - che apre nuovi scenari sulle testimonianze pre-etrusche della nostra città. Ci auguriamo che i ritrovamenti possano convivere facilmente con la costruzione del nuovo asilo, che la città aspetta da anni». Dalle ultime righe si comprende come la gioia derivata dalla scoperta si accompagni anche alla preoccupazione di veder slittare di nuovo l’apertura di un servizio che le famiglie, anche quelle di Castelnuovo, aspettano da molti anni. Anche perché palazzo dei Priori contava, o almeno provava, ad avere in mano le chiavi del nuovo asilo in vista dell’anno scolastico che inizia a settembre.

Gli scavi sono stati concessi dall’amministrazione agli archeologi della Soprindentenza Fiorentina un paio di settimane fa. Nei programmi avrebbero dovuto durare circa quattro settimane e accompagnare le rilevazioni preventive ai terreni in vista della costruzione dell’asilo in bioedilizia. La scoperta della tomba di epoca pre-etrusca è arrivata praticamente al primo colpo, durante un’indagine sui terreni condotta venerdì scorso. Dopo tre giorni, i tecnici della ditta Novae Aedes hanno provveduto alla rimozione del manufatto che è stato portato in laboratorio per gli studi del caso. Nelle prossime settimane gli scavi da parte degli archeologi andranno avanti e non si escludere che possano essere prolungati grazie a questa nuova scoperta.

Un rinvenimento che, come quello di qualche mese fa in piazzetta dei Fornelli, conferma come Volterra fosse abitata già prima degli etruschi.

A dicembre l’amministrazione aveva comunicato di aver concludo il contratto con la ditta che si era aggiudicata l’appalto per l’asilo all’Ortino. Visti i problemi strutturali ad alcuni immobili della zona, nei mesi scorsi, le indagini geologiche di dettaglio sui terreni avevano dato esiti confortanti e, di fatto, il via libera alla realizzazione dell’opera che ora potrebbe subire un altro stop. Questa volta per ragioni di natura archeologica.

Rino Bucci

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