Proteste
Archimede? Studia al Tabarrini
Marco Mezzetti, 14 anni, parteciperà alle finali dei Giochi della Matematica
POMARANCE. Giochi di matematica. Dai banchi dell’istituto comprensivo “Tabarrini” un giovane "atleta dei numeri" sbarca alla finale nazionale di Milano. Al secondo posto nella categoria C2 (riservata a circa 150 studenti tra terza media e prima superiore della provincia) delle semifinali provinciali dei campionati internazionali di giochi matematici, svoltesi la scorsa settimana a Pontedera, si è infatti piazzato lo studente del comprensivo “Tabarrini” Marco Mezzetti, 14 anni, di Castelnuovo. Le semifinali territoriali dei giochi matematici si sono svolte sabato 21 marzo.
Sono quasi seicento i ragazzi, di cui quarantasette provenienti dal “Tabarrini”, che hanno dato il meglio di loro tra i banchi della scuola "Curtatone e Montanara" di Pontedera. Un vero esercito di appassionati dei numeri che ha partecipato con grande spirito competitivo ai campionati internazionali di giochi matematici, organizzati a livello nazionale dal Centro Pristem-Eleusi dell´università Bocconi di Milano. Tramite la formula del gioco-gara, i giovani concorrenti si sono cimentati con problemi e quesiti opportunamente graduati e proposti in maniera divertente e accattivante in funzione dell'età.
A Pontedera la semifinale è stata organizzata dall'istituto comprensivo "Curtatone e Montanara" già dal 1997. Al termine della gara ha avuto luogo un momento di convivialità grazie alla disponibilità dei genitori degli alunni della scuola media che hanno organizzato e offerto una merenda a tutti i partecipanti, contribuendo al successo dell'iniziativa. I migliori classificati di ogni categoria, parteciperanno alla finale nazionale che si svolgerà a Milano, all´Università Bocconi, il 16 maggio 2015. La finalissima internazionale si terrà a Parigi nel mese di agosto. «Secondo me è da rifare - dice la professoressa di matematica Letizia Bartoli dell’istituto comprensivo “Tabarrini” – ed è un modo diverso per approcciarsi alla matematica, associata troppo spesso alla noia, e invece, oltre ai buoni risultati, la cosa che mi preme sottolineare è che i nostri ragazzi e ragazze si sono davvero divertiti».
Gianni Bianchi
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