Attenzione
Il Tuttocuoio crolla davanti alla capolista
Trasferta amara per i neroverdi che perdono 3-0 contro il Teramo
TERAMO. Niente da fare per il Tuttocuoio in casa della capolista Teramo. La squadra di Massimiliano Alvini regge bene per mezzora, ma poi subisce tre reti per un passivo forse un po' troppo pesante, ma che fotografano la differenza tra le due formazioni. Per i neroverdi una prestazione macchiata da alcuni errori individuali in occasione delle reti avversarie, ma anche una classifica che non preoccupa più di tanto il clan di Ponte a Egola.
Vis-a-vis con la capolista. Come da copione, il Tuttocuoio subisce l’iniziativa della capolista Teramo già dai primi minuti. La pressione dei padroni di casa, però, è contenuta dai ragazzi di Massimiliano Alvini che non rischiano più di tanto, provando anche qualche sortita offensiva. Al 9’ Serrotti calcia una punizione da dimenticare, mentre al 12’ un colpo di testa del teramano Di Matteo finisce fuori e al 13’ Gioè arriva tardi alla deviazione su cross di Zanchi. La difesa dei neroverdi è ordinata, anche se al 18’, due calci d’angolo consecutivi provocano brividi sulla schiena del portiere pontaegolese Bacci, il quale è poi chiamato in causa da una conclusione di Lapadula. Il Tuttocuoio allenta la pressione con una punizione “telefonata” di Gargiulo a cui segue un calcio piazzato di Lapadula che termina a lato. Al 34’ arriva la grande chance per Serrotti che, favorito da un rimpallo, calcia a centro area quasi a botta sicura, trovando però le gambe di Caidi. Scampato il pericolo, il Teramo ricomincia a spingere, giungendo al gol del vantaggio al 40’ con un tiro di Donnarumma dal limite, anche in questo caso favorito da un rimpallo.
Il crollo della ripresa. Nella ripresa i locali ricominciano a correre cercando di chiudere l’incontro, ma rischiano grosso al 5’ con un grandissimo tiro improvviso di Gioè che, ricordato da tre avversari, riesce a concludere trovando la deviazione di Tonti. All’8’ Zanchi e Falivena chiudono su Lapadula dopo uno show di Cenciarelli. La gara è viva anche grazie alla squadra neroverde che appena può prova a pungere gli avversari. Al 17’ Mancini colpisce di testa su azione da calcio d’angolo, ma la palla finisce alta e al 21’ un centro insidioso di Serrotti trova la chiusura di Speranza. Ma contro la capolista ogni errore si paga caro. Al 22’ Gargiulo sbaglia l’apertura favorendo il tiro di Lapadula che Bacci devia in angolo. Sul calcio dalla bandierina, però, arriva il raddoppio del Teramo con un tocco sottomisura di Perrotti su assist di Lapadula e “dormita” di Falivena e Colombini. I ragazzi di Alvini inevitabilmente si sgonfiano, le forze abbandonano la squadra che al 33’ subisce anche il terzo gol. Questa volta su rigore realizzato da Lapadula, decretato per atterramento in area dello stesso attaccante da parte di Falivena. E la gara finisce praticamente qui.
TERAMO (3-5-2): Tonti; Caidi, Speranza, Perrotta; Scipioni,Di Paolantonio (35’st Fiore), Amadio, Cenciarelli, Di Matteo (24’st Masullo); Donnarumma, Lapadula (40'st Bucchi). A disposizione Narduzzo, Diakite, Brugaletta, Di Matteo, Petrella. Allenatore Vincenzo Vivarini.
TUTTOCUOIO (3-5-2): Bacci; Colombini, Falivena, Mancini; Pacini, Konate (1’st Vitale), Gargiulo (27’st Gelli), Serrotti, Zanchi; Gioè, Civilleri (11’st Cherillo). A disposizione Morandi, Agrifogli, Bachini, Pane. Allenatore Massimiliano Alvini.
ARBITRO: Mainardi di Bergamo coadiuvato da Grieco di Macerata e Antonacci di Barletta.
RETI: 40’ Donnarumma, 23’st Perrotta, 33’st Lapadula (rig.).
NOTE: angoli 3-4, ammoniti Di Paolantonio, Colombini, Konate, recupero un minuto nel primo tempo, tre nella ripresa
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