Sicurezza
Di nuovo sciopero al Centro ricambi della Piaggio
In strada i dipendenti della Dna, la cooperativa che ha in subappalto da Ceva alcune lavorazioni
PONTEDERA. Sciopero al centro Ricambi della Piaggio da parte dei lavoratori della Dna che hanno bloccato l'accesso al magazzino. Un protesta con al centro i buoni pasto da 5,29 euro chiesti dagli operai, ma anche il confronto in programma il 2 aprile tra i dipendenti della cooperativa, i dirigenti della stessa azienda e quelli di Ceva, che ha in appalto la gestione della struttura da parte di Piaggio e che dà in subappalto alcune lavorazioni proprio a Dna.
«Martedì abbiamo saputo che Ceva non sarebbe stata presente all'incontro – spiega Sandro Giacomelli dei Cobas – e abbiamo deciso di scioperare, perché la trattativa che stiamo portando avanti riguarda anche la ditta che ha in appalto la gestione del magazzino direttamente da Piaggio». Il 27 marzo scorso si è svolto un incontro tra le Rsu e i rappresentanti delle due aziende. Nel verbale, firmato da tutte le parti, compresa Ceva, c'è scritto che la seconda riunione si svolgerà il 2. Nella trattativa i lavoratori hanno presentato una piattaforma con sette richieste: buoni pasto da 5,29 euro, garanzia del Tfr a ogni cambio di appalto, clausola sociale con la trascrizione dell'articolo 4 del contratto multiservizi, la riassunzione in deroga, nell'eventualità di cambio di cooperativa, del Jobs act, il contratto aziendale, l'assunzione di nuove risorse quantificabili fra 3 e 5 lavoratori e la revisione dei parametri in termini di sicurezza.
«Si tratta di richieste che abbiamo intenzione di portare avanti a tutti i costi – ha ribadito Giacomelli –. Il fatto che Ceva abbia mollato la trattativa crea notevoli problemi, perché è con loro che vogliamo parlare, visto che si tratta dell'azienda che ha l'appalto da Piaggio. Per quanto riguarda i buoni pasto, poi, non abbiamo intenzione di fare passi indietro. I 5 euro e 29 centesimi sono il minimi che potevamo chiedere e non accetteremo soluzioni da due o tre euro».
Insieme a Giacomelli, i sindacalisti impegnati in questa protesta sono Giuseppe Rabbito, anche lui dei Cobas, Giuliana Cristina della Cgil e Gemma Cicalese della Uil. Davanti all'ingresso principale della merce del centro ricambi Piaggio erano in molti i lavoratori presenti allo sciopero. Una manifestazione che potrebbe avere tempi non proprio brevissimi, viste le parole dei rappresentanti dei lavoratori: «Finché non otterremo risposte da Ceva rimarremo qui a scioperare». Nel centro Ricambi Piaggio lavorano circa 50 dipendenti di Ceva e 116 della cooperativa Dna. Tra gli stipendi degli operai delle due aziende ci sono circa 400 euro di differenza a vantaggio di quelli di Ceva.
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