Toscana
Calcinaia, muore nel sonno a 40 anni forse stroncato da infarto
La vittima è un dipendente della Manutencoop che era addetto alle pulizie delle strade del centro di Pontedera. Luca Volpi viveva da solo a Calcinaia
CALCINAIA. È morto nel sonno. Lo ha trovato privo di vita, nella sua camera da letto, un parente. Il 31 marzo non s’era presentato al lavoro ed scattato l’allarme. Così il parente non riuscendolo a contattare in nessun modo e con nessun mezzo, è andato a bussare nella sua abitazione, alle porte di Calcinaia.
Così è stata scoperta la morte di Luca Volpi, 40 anni. A stroncarlo è stato sicuramente un infarto. Luca viveva solo e anche se avesse avuto bisogno di aiuto - o lo avesse chiesto - nel cuore della notte quando è stato colpito dall’infarto, non è stato possibile. Quando il cugino si è trovato davanti al corpo di Luca senza vita, ha immediatamente chiamato sul posto un’ambulanza: ma ai soccorritori non è rimasto altro che constatare il decesso.
Luca era molto conosciuto, a Calcinaia dove viveva. Ma anche a Pontedera: lavorava, come dipendente, della Manutencoop, nel settore dell’igiene ambientale. Faceva lo spazzino. Si occupava sempre più spesso della pulizia delle strade del centro di Pontedera. Di corso matteotti e delle sue traverse. Del Piazzone. E proprio per questo era diventato amico di tutte le persone che in centro ci vivono e ci lavorano.
«È per via del suo carattere – racconta una sua amica del cuore – era una persona gioviale, sempre con il sorriso sulle labbra. Uno a cui piaceva scherzare e giocare sempre. Aveva fatto della gioia e della leggerezza il suo modo di vivere». Non risparmiava un sorriso per nessuno. Né una parola. E non era difficile rimanere ipnotizzati dalla sua simpatia. Sempre pronto anche alla battuta. Allo scherzo, quando si trovava in compagnia degli amici.
La notizia si è diffusa immediatamente sui social network: la sua pagina di Facebook è stata presa da assalto da amici e conoscenti increduli o addolorati. Gli amici lo chiamavano “ruzzolone”, come lo ricorda Luca Badalamenti : «Ciao ruzzolone vedi di non rompere anche lassù, un sanno stà alli scherzi....e ti buttano di sotto...». Una frase che, forse più di tante altre descrizione sa rendere bene il carattere giocoso che Luca aveva.
E non sono di diverso tenore i messaggi e i ricordi lasciati da quanti lo conoscevano, come condoglianze. «Non ci sono parole, mi sembra una cosa irreale, te ne sei andato così presto”, è il commento di un altro amico di Luca Volpi. È il modo che ha trovato Daniele Puddino di sottolineare il dolore di una morte sopraggiunta troppo presto.
Il 31 marzo nel pomeriggio, dopo che la salma ha avuto il nullaosta del magistrato, è stata trasferita nelle sale della Pubblica Assistenza di Fornacette dove resterà esposta fino al momento del funerale, il cui orario, sarà deciso in mattinata.
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