Il dolore
Si va verso la fusione di PontLab e Pontech
Parte la ricognizione delle aziende in cui il Comune ha quote Dopo Modartech, prevista l’uscita anche da Pontedera Sport
PONTEDERA. In gergo tecnico si chiama riorganizzazione. Se ne parlerà in consiglio comunale questo pomeriggio, quando il sindaco farà una ricognizione sulle aziende Partecipate dal Comune di Pontedera, per aprire la discussione su quali di queste aziende siano ancora di utilità pubblica nelle quali mantenere ancora quote di partecipazioni anche se minima.
Alcune di queste sono anche in fase di cambiamento. O sono legate a quanto accadrà per effetto della cessazione delle province. Su questo, tra l’altro, i Comuni interessati sono stati già convocati dalla regione Toscana che dovrà dare le indicazioni su come andare avanti.
«Su Geofor – spiega il sindaco Simone Millozzi – abbiamo già dato mandato di proseguire con la nostra partecipazione fino a quando non passeremo al gestore unico. L’iter è in corso, quando poi la gestione dei rifiuti passerà a un identico gestore per tutta l’area della costa, prenderemo le decisioni più adeguate».
Si va, invece, verso una sinergia - o se vogliamo addirittura una fusione - per altre aziende partecipate, sulle quali pesa il fatto che la Provincia di Pisa ha messo già a bando la cessione delle proprie quote. In alcuni casi si tratta di diversi milioni di euro che dovranno passare di mano. E, quando questo avverrà - se avverrà - potrebbe avere un peso sulle scelte che farà anche il Comune di Pontedera.
«Ma se pensiamo a realtà come quella di Pontech e PontLab – prosegue ancora il primo cittadino di Pontedera - dobbiamo mettere nel conto che entrambe le strutture danno dei buoni risultati. Sono aziende che offrono servizi per altre aziende. Servizi di eccellenza, di grande qualità per affrontare le scommesse del futuro».
Anche su queste, però, peserà molto cosa deciderà la Regione, in seguito al fatto che le quote che erano della Provincia di Pisa, dovranno passare di mano. «Su queste aziende l’intenzione del Comune è quella di salvaguardare le nostre partecipazioni. Di tenerle».
E magari pure rafforzarle. Da qui, probabilmente, parte l’idea di una unione che potrebbero far diventare la Valdera un polo dell’innovazione tecnologico utile ad altre realtà produttive.
Scelta quasi obbligata, invece, quella che riguarda la Ecofor service, che si occupa della gestione dei rifiuti industriali. E che, proprio di recente ha avuto il sì per l’ampliamento della discarica e per avviare la gestione del ciclo dei fanghi.
«La Provincia vuole uscire – spiega il sindaco di Pontedera – ma la nostra idea è di restarci dentro: una scelta che parte dal fatto che l’attività di Ecofor service ha un impatto sul nostro territorio. È qui, nel Comune di Pontedera, che ha una discarica. Anche se con una quota inferiore, ma l’idea del Comune è quella di mantenere le quote di partecipazione di Ecofor».
Che, ovviamente, danno la possibilità di stare nella stanza dei bottoni e quindi di poter discutere ogni decisione che dovrà essere presa, facendo sentire anche il proprio peso».
Una delle partecipazioni che il Comune abbandonerà sarà quella di Pontedera Sport (che gestisce lo Sporting Club, nella zona dello Scolmatore). «L’intenzione è quella di uscire e trovare una soluzione con il soggetto con cui il Comune è in società in questa azienda: dal nostro punto di vista non c’è più alcun interesse pubblico perché l’amministrazione comunale stia ancora dentro Pontedera Sport». Stesso atteggiamento aveva avuto qualche anno indietro con al Modartech.
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