Lutto
Niente fotovoltaico Salta il recupero dell’ex discarica
CASTELFRANCO DI SOTTO. Salta, almeno per ora, il progetto di sistemazione dell’area in cui era situata la discarica di Cerri, ormai dismessa. A causa di problemi avuti dalla ditta appaltatrice dei...
CASTELFRANCO DI SOTTO. Salta, almeno per ora, il progetto di sistemazione dell’area in cui era situata la discarica di Cerri, ormai dismessa.
A causa di problemi avuti dalla ditta appaltatrice dei lavori, che avrebbe dovuto realizzare un impianto fotovoltaico, le amministrazioni comunali di Castelfranco e Santa Croce sull’Arno, saranno costrette a rinunciare ai 235mila euro con cui la Fedi impianti di Firenze si era aggiudicata l’appalto. «È chiaro che, in tempi di magra come questi una cifra del genere ci avrebbe fatto comodo», dice il sindaco di Castelfranco, Gabriele Toti. Tutto da rifare, quindi, per un progetto iniziato nel 2011 che avrebbe permesso comunque di sfruttare un terreno non più utilizzabile per altre destinazioni. Si tratta 6,5 ettari al confine tra i due territori comunali, di cui 4,5 nell’area di Castelfranco e due in quella di Santa Croce. Una soluzione su cui è stata chiamata in causa anche la Provincia con un parere che ha imposto alcune prescrizioni da seguire in sede di sistemazione dei terreni.
«Ora i Comuni dovranno comunque seguire i vincoli imposti dalla Provincia - riprende Toti - e poi ripetere la gara per il parco fotovoltaico». A consolazione del mancato incasso c’è, però, ancora la fidejussione di ventiduemila euro versata dalla ditta subito dopo aver vinto l’appalto, che le amministrazioni cercheranno di trattenere nelle loro casse.
Secondo quanto riportato in una determina del Comune, Fedi impianti si era aggiudicata definitivamente la gara nel giugno 2012, poi aveva chiesto 12 mesi di proroga per la stipula del contrratto e, successivamente, aveva affittato il ramo d’azienda, coi diritti sulla discarica Cerri alla Fedi impianti green energy. Ma alla richiesta di produrre la documentazione per attestare i requisiti della nuova ditta è stato prima chiesto una nuova proroga di novanta giorni.
Allo scadere del nuovo termine è arrivato il provvedimento di revoca da parte del Comune di Castelfranco, capofila del progetto, che obbliga a ricominciare tutto dall’inizio.
Andreas Quirici
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