Bilanci a posto e in utile, per l’amministrazione non sono carrozzoni
PONTEDERA. Dopo alcune difficoltà iniziali, le partecipate del Comune, negli ultimi esercizi hanno prodotto utili. Soprattutto quelle che sono considerate il fiore all’occhiello del territorio. E...
PONTEDERA. Dopo alcune difficoltà iniziali, le partecipate del Comune, negli ultimi esercizi hanno prodotto utili. Soprattutto quelle che sono considerate il fiore all’occhiello del territorio. E per il quale il Comune di pontedera - pur di salvaguardarne l’attività e la sua presenza all’interno del consiglio di amministrazione - è pronto anche a perseguire la strada di una fusione tra le due aziende che si occupano di tecnologia innovativa da amettere al servizio delle aziende del territorio o, comunque, della Regione Toscana.
Oltre alle prime quattro lettere iniziali, Pont-Tech e PontLab hanno in comune anche la chiusura di bilancio positiva per il 2013.
Il consorzio per l’innovazione che gestisce il Cerfitt chiude con un saldo attivo di 2.968 euro (al netto di un carico fiscale di 18.250 euro), mentre la società che svolge attività a supporto delle imprese registra un fatturato in crescita del 16% su base annua, affiancato dall’aumento delle risorse umane (+15%)rispetto al 2012. Una spinta all’occupazione che va a braccetto con il saldo attivo e i buoni risultati dell’ultimo anno per le due società partecipate del Comune.
PontLab dà lavoro a 24 persone e i suoi investimenti complessivi superano 1,3 milioni di euro. Può contare su due laboratori: in quello di Gello, nato da un protocollo d’intesa con Nuovo Pignone, Università di Pisa e Regione, si studia il comportamento delle leghe metalliche sottoposte a sollecitazione in ambiente aggressivo.
Il secondo in viale Piaggio (nei locali messi a disposizione dal Cerfitt) è dedicato alla tecnologia dei materiali non metallici, come plastiche, gomme, vernici, pelli e tessuti. «È la conferma che la sinergia tra pubblico e privato può dare buoni frutti - aveva spiegato tempo addietro l’assessore al Bilancio Marco Papiani nel commentare i risultati positivi, - non siamo di fronte ai cosiddetti “carrozzoni”, ma a società che portano ricadute sul territorio in termini occupazionali e di sostegno alle aziende».
Anche Pont-Tech può brindare con il quarto esercizio consecutivo chiuso in attivo: il fatturato supera i 5 milioni di euro. Sui progetti per il futuro pesano invece i problemi legati al patto di stabilità e la transizione verso la nuova fase dei fondi europei.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
