Sicurezza
Lo sconto sui rifiuti per chi assume
Le agevolazioni previste nel nuovo regolamento d’applicazione della Tari nel comune di Santa Maria a Monte
SANTA MARIA A MONTE. Sul fronte della tassa sui rifiuti va in scena una mini rivoluzione, che dimostra quanto un ente locale possa, se vuole, incidere ancora sul territorio e su chi lo abita, indipendentemente dalle normative generali e dalle restrizioni imposte a livello nazionale.
Succede a Santa Maria a Monte, dove stasera il consiglio comunale sarà chiamato a confrontarsi sul nuovo regolamento di applicazione della Tari. La proposta che ha elaborato il sindaco Ilaria Parrella e che sarà portata all’attenzione e all’approvazione dell’assemblea prevede alcune agevolazioni di nuova concezione, che a breve saranno sicuramente imitate da altre amministrazioni. Una qualsiasi attività produttiva, commerciale, artigianale, industriale o del terziario, che assume un soggetto residente nel comune di Santa Maria a Monte avrà diritto ad uno sconto sulla Tari. «In pratica – spiega Ilaria Parrella – il contributo che il Comune darà all’attività in questione sarà pari a quanto incassato in più per l’Irpef».
Per una persona assunta a tempo indeterminato si può arrivare anche a 500 euro per i primi tre anni. Per quelli invece assunti a tempo determinato, tutto dipenderà dalla durata del contratto. «Per aiutare l’occupazione – afferma il sindaco – sono ormai ben pochi gli strumenti a disposizione di un’amministrazione comunale. Questo è però un segnale importante che vogliamo lanciare ai cittadini e alle nostre imprese».
Intanto, sempre da parte di Parrella prosegue la battaglia contro la ludopatia e la diffusione di slot-machine negli esercizi pubblici. Dopo lo stop alle autorizzazioni per aprire nuove attività di questo tipo, arriva la stangata per quei titolari che mantengono le macchinette nelle proprie attività. Si tratta, anche in questo caso, di un’apposita norma contenuta nel regolamento della Tari. Il Comune di Santa Maria a Monte, infatti, prevede una maggiorazione della tassa sui rifiuti per coloro che mantengono attive le slot-machine. L’aumento previsto è tra il 20 e il 50%, a seconda che si tratti di una vera e propria sala slot oppure di un semplice bar.
Al contrario, ci sarà invece un “premio” per chi decide di fare a meno delle macchinette tentatrici. Lo sgravio per quegli esercenti che le smantelleranno potrà raggiungere anche i cinquecento euro.
I maggiori introiti derivati da questo provvedimento saranno impiegati dall’amministrazione comunale per allestire un percorso riabilitativo nell’ambito della ludopatia, con servizi di aiuto e ascolto per coloro che, vittime del fenomeno, hanno bisogno di un sostegno concreto per uscire da questa grave forma di dipendenza.
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