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Pontedera

L’ospedale sarà high-tech con la sala per l’endoscopia

L’ospedale sarà high-tech con la sala per l’endoscopia

I macchinari e le attrezzature verranno donati dalla Fondazione e Spa della Crv per un costo di circa 80.000 euro. Servito un anno all’Asl per recepire il regalo

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VOLTERRA. A breve, l’ospedale Santa Maria Maddalena di Volterra sarà dotato di tutte le attrezzature e i componenti per allestire una sala endoscopica. Un kit tecnologico di ultima generazione che si andrà ad integrare col “bruco elettronico” che permette di eseguire le colonscopie evitando ai pazienti di sentire dolore.

Il robot viene sviluppato grazie al progetto di un’azienda spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna, Era Endoscopy. Una tecnologia che a Volterra è realtà da tempo grazie al contributo della Cassa di Risparmio di Volterra e alle mani del medico che esegue l’esame, il dottor Giacomo Gamberucci.

La novità è che l’offerta del presidio di Borgo San Lazzaro sarà incrementata grazie a questa nuova sala endoscopica che è stata donata all’Asl 5 di Pisa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra. Si tratta di un regalo importante, che sfiora gli ottantamila euro.

Per arrivare all’acquisizione dei tutti i dispositivi, che sono marchiati Fujifilm, è servito però quasi un anno e un lungo iter burocratico da parte dell’azienda sanitaria. Infatti, la lettera inviata dalla Fondazione Crv in cui si comunicava all’Asl 5 l’intenzione di donare all’ospedale di Volterra i macchinari per il completamento di due sale endoscopiche risale al 26 marzo del 2014.

Nella missiva, a firma del presidente della Fondazione Crv,l’ingegner Augusto Mugellini, si chiede all’Asl di mettere per iscritto la volontà di ricevere il regalo (a cui ha contribuito anche la Spa della banca). Uniche richieste da parte dell’ente volterrane sono rappresentate dall’obbligo di utilizzare la tecnologia nell’ospedale di Volterra, l’apposizione di un targa sui macchinari che riporti il nome dell’ente donatore e la presa in carico degli oneri per la manutenzione e degli eventuali rischi derivanti dall’utilizzo.

Oltre al beneplacito dell’Asl 5, per dare il via alla donazione, è servito anche il via libera dell’Estar (Ente di supporto tecnico-amministrativo regionale) che ha vagliato il modello proposto dalla Fondazione Crv all’azienda sanitaria e ne ha valutato la compatibilità con le apparecchiature che sono state installate nel tempo all’interno dell’ospedale di Volterra. L’approvazione da parte dell’Estar è datata 11 febbraio 2015. A questo documento ha fatto seguito la recente delibera dell’Asl5, quella finale, con cui l’azienda sanitaria dopo un anno si dichiara disposta ad accettare una donazione da quasi ottantamila euro per qualificare ulteriormente l’ospedale di Volterra e offrire un servizio in più alla comunità.

Rino Bucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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