Il Tirreno

Pontedera

Un sms avvertirà i cittadini dei pericoli e delle emergenze

Un sms avvertirà i cittadini dei pericoli e delle emergenze

L’Unione adotta l’Alert System: un messaggio vocale del sindaco darà informazioni o istruzioni utili

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PONTEDERA. Una telefonata. O un sms. A mandarlo sarà il sindaco del nostro Comune. E lo riceveranno tutti coloro che, in da oggi, cercheranno di iscriversi al servizio (rilasciando, ovviamente, il numero del proprio cellulare. Si chiama Alert sistem. E verrà utilizzato principalmente per segnalare situazioni di allerta, per dare informazioni sulla viabilità o su altri eventi che riguardano l’intera comunità.

In qualche Comune dell’Unione della Valdera è già partito («noi lo abbiamo usato per informare i nostri concittadini che, all’indomani della bufera di vento che ha provocato tanti danni, due scuole erano chiuse al mattino dopo», racconta Lucia Ciampi, sindaco di Calcinaia»). Il sistema è pronto anche a Ponsacco. Il primo cittadino di Ponsacco, Francesca Brogi, che per l’Unione si occupa proprio di protezione civile, sta mettendo a punto la raccolta dei numeri. «Abbiamo già inserito quelli fissi, che si trovano sugli elenchi telefonici – dice – attraverso un form che si può riempire sul sito web del nostro Comune, ma anche di tutti gli altri – raccoglieremo i numeri telefonici». Che poi possono essere utilizzati sia in maniera globale che - se suddivisi in liste di gruppi - anche in modo selettivo. Dipende da quel che ogni sindaco vuol comunicare ai cittadini. Ne ha la discrezionalità dell’utilizzo.

Il sistema - che ha avuto un costo complessivo di novemila euro - è realizzato e gestito da ComunicaItalia, una azienda romana che ha un quartier generale anche a Viareggio. « Le potenzialità di questo sistema – dice il responsabile dell’azienda – sono molteplici:si possono inviare tremila sms in un colpo solo. Oppure trentamila telefonate in una decina di minuti: lo stiamo utilizzando da una quindicina di anni e sono oltre ottocento i Comuni che lo hanno adottato». C’è Firenze, ad esempio. Ma anche altri comuni toscani.

In pratica, il Comune che ha raccolto i numeri telefonici dei suoi cittadini, li inserisce in una lista. Se dovesse essere necessario inviare a tutti loro delle informazioni, si possono scegliere due modalità: si può redigere un messaggio con l’informazione e spedire ai diretti interessati. Che lo riceveranno con un numero anonimo. Oppure il sindaco potrà registrare un messaggio vocale e poi far arrivare tramite telefonata quella comunicazione ai cittadini. «Penso – spiega Brogi – a situazioni di maltempo, con emergenze improvvise. Con una telefonata siamo in grado di raggiungere i nostri cittadini e dare loro le indicazioni essenziali».

Questo è il primo passo, importante, di prevenzione in fatto di calamità. Il passo successivo - sottolineano gli stessi addetti alla prevenzione - è quello di educare al comportamento successivo da tenere, tutti i cittadini.(e.ch.)

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