Sicurezza
Piaggio, solo pochi giorni di “fermo”
Stop per una settimana al reparto dei veicoli commerciali, ai Motori cento lavoratori in contratto di solidarietà
PONTEDERA. La produzione della Piaggio entra nel vivo e la spia che fa girare più o meno a pieno regime i reparti della fabbrica è data dal programma produttivo per il mese di aprile, comunicato in questi giorni. Salvo rari casi, tutti i reparti lavoreranno in maniera continuativa per i prossimi trenta giorni. Un fatto inevitabile, considerato l’avvicinarsi della bella stagione e del conseguente picco di vendite. Ma che, di questi tempi, è bene sempre sottolineare come una situazione positiva, specie dopo le comunicazioni dello stesso presidente del Gruppo Piaggio, Roberto Colaninno, fatte ai sindacati nell’incontro di alcuni giorni fa, da cui è emerso un inizio 2015 col fiatone e inferiore alle attese.
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Dal dettaglio della programmazione produttiva per il mese di aprile si apprende che lo stabilimento 2 Ruote lavorerà sempre con ritmi invariati, mentre il reparto dei veicoli commerciali si fermerà per sette giorni, dal primo al 3 aprile e dal 27 al 30, in regime di contratto di solidarietà. Per lo stabilimento Motori il fermo riguarderà 100 lavoratori su un totale di 500, dal 27 al 30 aprile per quanto riguarda la linea motori scooter, mentre quella in cui si realizzano i propulsori da 500 centimetri cubici si fermerà il 29 e il 30 aprile. Naturalmente, anche per questi dipendenti l’azienda farà ricorso al contratto di solidarietà. Com’era prevedibile, quindi, la fabbrica sarà (quasi) pienamente al lavoro per il prossimo mese, compresi i 250 part time verticali entrati recentemente, come da accordi stipulati con i sindacati.
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La speranza del territorio è che questo flusso prosegua il più possibile e che si faccia poco ricorso agli ammortizzatori sociali in un momento in cui le attese sono di massima spinta produttiva. Anche perché c’è da recuperare quel -16% fatto registrare dalle vendite del mercato complessivo dei veicoli a due ruote. Un dato che non corrisponde ai risultati del primo trimestre di Piaggio, ma che è comunque arrivato in maniera abbastanza inaspettata. Nell’incontro con i sindacati Colaninno è stato chiaro: «Da un lato siamo in presenza di un mercato continentale dimezzato. Dall'altro dobbiamo sottolineare che nel 2009 a Pontedera lavoravano 3.100 persone tra operai, impiegati e dirigenti. A fine 2014 il totale è di 3.000». Da verificare, adesso, la programmazione produttiva per maggio e da tenere d’occhio le vendite realizzate per le prossime settimane. Dietro a questa attesa c’è l’ansia di un intero territorio che aspetta finalmente buone notizie dal principale motore economico della zona per ridare ossigeno anche alle tante aziende dell’indotto metalmeccanico che negli ultimi anni ha subìto durissimi colpi.
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