Gioco
Il viaggio a Lourdes era “fantasma”, spariti anche 400 euro
Da mesi un commerciante di Pontedera aspetta di riavere indietro i soldi. «Dovevamo partire a ottobre, poi a dicembre»
PONTEDERA. Ha sborsato quattrocento euro per una gita a Lourdes. Sono passati diversi mesi dal giorno del pagamento e dalla data inizialmente indicata per la partenza in treno per la Francia, ma a tutt’oggi non ha ancora rivisto indietro i suoi soldi e il viaggio si è rivelato “fantasma”.
È la disavventura in cui è incappato un commerciante di Pontedera, cinquantunenne, al quale parecchi mesi fa fu proposta l’adesione alla gita a Lourdes da parte di una signora che disse di lavorare al Cottolengo di Fornacette, nel comune di Calcinaia.
«Tramite una conoscente in comune – ci racconta – fui contattato da questa donna, che mi illustrò il programma della gita, chiedendomi duecento euro a persona. Pensando che l’organizzazione e la logistica fossero a cura del Cottolengo, ne parlai subito con mia moglie. Era infatti lei interessata a recarsi a Lourdes insieme a sua madre. Ci sembrò una cosa seria e decisi quindi di pagare quattrocento euro, sia per mia moglie che per mia suocera».
Sulla base delle promesse, la partenza per Lourdes era fissata per lo scorso ottobre. «Per parecchio tempo – prosegue il commerciante di Pontedera – non ebbi più modo di parlare con questa donna, che mi disse di abitare a Buti. Non si fece mai viva con me e dovetti essere io a contattarla a ridosso della presunta partenza. Le telefonai e mi rispose che la gita era stata spostata a dicembre. A quel punto, dopo averle fatto presente che sarebbe stato più corretto fosse stata lei a telefonarmi, le dissi che non saremmo potuti partire in dicembre per altri impegni familiari già presi in precedenza. Le chiesi, quindi, di poter riavere i soldi e lei mi rispose che non ci sarebbero stati problemi e che me li avrebbe restituiti in tempi brevissimi».
Siamo quasi ad aprile e, nonostante siano passati più di quattro mesi, i quattrocento euro non sono tornati indietro. E la gita non c’è stata nemmeno a dicembre.
«Sono andato anche al Cottolengo di Fornacette – ci spiega l’uomo – e ho avuto un colloquio con la madre superiora. Ho saputo che quella donna a cui ho dato i quattrocento euro lavora davvero lì, ma loro non sanno alcunché rispetto all’organizzazione di gite a Lourdes o con altre destinazioni».
Dalla redazione, inoltre, abbiamo contatto il Cottolengo di Torino. «La nostra struttura – ci ha risposto la responsabile dell’attività ricreativa – non organizza gite. Abbiamo qualche famiglia che va a Lourdes ma lo fa con l’Unitalsi. Nemmeno Fornacette, a quanto ci risulta, promuove simili iniziative».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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