Sicurezza
La tiroide si cura al Lotti
PONTEDERA. L’unità operativa di chirurgia generale dell’ospedale Lotti di Pontedera è stata accreditata dall’associazione delle unità di endocrinochirurgia italiane, principale società scientifica...
PONTEDERA. L’unità operativa di chirurgia generale dell’ospedale Lotti di Pontedera è stata accreditata dall’associazione delle unità di endocrinochirurgia italiane, principale società scientifica dedicata allo studio delle patologie endocrine di interesse chirurgico, come “centro di riferimento di chirurgia della tiroide”. Esprime grande soddisfazione il direttore generale Rocco Damone: «questo riconoscimento è motivo di soddisfazione per tutta l’Azienda Usl 5 di Pisa, frutto dell’impegno e del lavoro di anni dei professionisti che operano all’ospedale Lotti: Giancarlo Basili, responsabile della chirurgia endocrina, coadiuvato da Graziano Biondi, primario dell’unità operativa di chirurgia e da Roberto Andreini, endocrinologo, responsabile dell’unità operativa di medicina I».
Per raggiungere i più elevati standard scientifici e clinici sono stati messi in atto una serie di servizi dedicati alla patologia della tiroide; fra questi degli ambulatori garantiti dalla dottoressa Federica Mariotti e dal dottor Moreno Costagli dove il paziente viene seguito in tutto il suo percorso diagnostico-terapeutico, dalla visita endocrinologica, all’ecografia del collo. Nell’ambito della diagnostica delle patologie neoplastiche il centro mette a disposizione dei propri pazienti un ambulatorio dedicato all’esecuzione dell’agoaspirato ecoguidato per una diagnosi della natura della patologia nodulare tiroidea.
Quando dovesse essere indicato l’intervento chirurgico (negli ultimi dodici mesi ne sono stati eseguiti circa settanta) il centro mette a disposizione le più recenti tecnologie e strumentazioni chirurgiche ai fini di un accurato intervento, eseguibile per via tradizionale come anche mini-invasiva. La patologia nodulare della tiroide costituisce, infatti, un problema clinico estremamente comune. Studi epidemiologici hanno riportato come la prevalenza di noduli clinicamente evidenti sia pari a circa il 5% della popolazione, che in corso di studi ecografici, raggiungendo dei valori fino al 50% dei soggetti esaminati; nell’Asl 5 il dato è stato rilevato nelle ultime giornate di prevenzione a cui hanno partecipato oltre 800 persone: una patologia tiroidea è stata evidenziata nel 41- 45% dei soggetti.
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