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«L’ombra di Mafia Capitale»

“Africa Insieme” tira in ballo i consorzi che si spartivano la “torta”

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Vanno subito al punto dall’associazione “Africa Insieme” (progetto Rebeldia) di Pisa. Secondo loro, dietro all’operazione di Santa Croce sull’Arno, potrebbe allungarsi lo spettro di “Mafia Capitale”.

«Il bando della Prefettura – affermano da “Africa Insieme” – è stato vinto da soggetti che compaiono anche nell'inchiesta romana “Mafia Capitale”. Ad aggiudicarsi l'appalto è stata infatti Rti, una rete di aziende la cui capofila è la cooperativa romana “Le Tre Fontane”, a sua volta parte del consorzio “Casa della Solidarietà”. Quest’ultimo, “Domus Caritatis” e “Consorzio Erichnes” di Salvatore Buzzi, braccio destro di Carminati, si spartivano, secondo un rapporto della Ragioneria dello Stato, più di 30 milioni di euro per la gestione dell'emergenza abitativa: soldi che uscivano da delibere e convenzioni del Comune di Roma, in via diretta e senza bandi di gara. Con un'inchiesta ancora in corso, e con accuse che, se confermate, sarebbero gravissime, la Prefettura di Pisa affida a queste stesse cooperative la gestione dell'accoglienza di 70 profughi sul territorio: si tratta di persone che, lo ricordiamo, sono fuggite da guerre e violenze generalizzate nei loro paesi di origine, e che andrebbero accolte in modo dignitoso. Le indagini su “Mafia Capitale” ci raccontano invece di migranti usati come strumento per business e malaffare».

Per “Africa Insieme” il nodo vero è quindi quello di garantire un'accoglienza dignitosa a richiedenti asilo e rifugiati, come chiede la Convenzione Internazionale di Ginevra.

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