Sicurezza
Profughi, ci sarà un’ondata di oltre trecento arrivi
Il prefetto respinge le critiche: «Procedure svolte nella massima trasparenza, non è necessaria alcuna concertazione»
PONTEDERA. Nei prossimi giorni la prefettura di Pisa farà un ulteriore sopralluogo nell’ex hotel Cristallo, abbandonato ormai da anni, situato nel centro storico di Santa Croce sull’Arno, dove s’intende collocare settanta profughi che chiedono asilo politico in Italia. Di fronte al secco no del sindaco di Santa Croce sull’Arno, Giulia Deidda, dell’Associazione Conciatori, la cui sede è nel centro storico, e dei commercianti del Centro naturale, la prefettura di Pisa resta ferma sulle sue posizioni. I profughi arriveranno a meno che l’immobile individuato per il progetto di accoglienza non abbia i requisiti igienico-sanitari che sono necessari.
Il prefetto, Attilio Visconti, assente in questi giorni da Pisa, spiega che il progetto è scaturito da una gara pubblica. È stato pubblicato un bando, come prevede la legge, in relazione al perdurante e straordinario afflusso di cittadini stranieri che interessa l'intero territorio nazionale. «I profughi arriveranno – dice il prefetto –. La cooperativa ha vinto una gara, in Italia c’è un’emergenza e nessuno si può sottrarre all’accoglienza ai cittadini stranieri. Le procedure si sono svolte nella massima trasparenza, non era necessaria alcuna concertazione».
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Il viceprefetto vicario Valerio Massimo Romeo, che era presente all’apertura delle offerte (nel caso di Santa Croce c’è stata una sola offerta) ribadisce il concetto. «C’è poco da concertare, siamo tutti a conoscenza del problema immigrazione – aggiunge –. C’è un’emergenza da affrontare, in provincia di Pisa arriveranno altri 236 immigrati oltre ai 70 previsti per Santa Croce. Noi non sappiamo chi partecipa ai bandi che vengono pubblicati. Lo vediamo, come succede per tutte le gare ad evidenza pubblica, quando andiamo ad aprire le buste con le offerte. In ogni caso per quanto riguarda Santa Croce, come per gli altri progetti di accoglienza, prima di far arrivare gli immigrati faremo un sopralluogo per capire se la struttura indicata è idonea».
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Se l’amministrazione comunale non ritiene adatto l’edificio dell’ex albergo, per la collocazione nel centro storico e per le ripercussioni che potrebbe avere in un contesto che ha già le sue pressioni sociali, al momento questo sembra un aspetto che sfugge. Intanto, il sindaco Deidda presenterà al consiglio comunale di giovedì una mozione per chiedere il sostegno di tutti i gruppi al no al progetto della cooperativa che ha partecipato al bando della prefettura di Pisa.
Nessuno può mettere in dubbio le politiche di accoglienza dell’accoglienza finora sostenute dall’amministrazione comunale. Non si tratta quindi di uno steccato alzato per motivi ideologici. «È proprio sbagliata la scelta dell’ex albergo – ribadisce il sindaco – che si trova in un’area che ha già i suoi problemi. Secondo noi la strada è quella dell’accoglienza diffusa sul territorio, con piccoli nuclei».
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