Lutto
Cascina, esce tre ore di casa i ladri entrano e la saccheggiano
Furto da diverse migliaia di euro in via IV Novembre a San Frediano. «Oltre al danno, mi sento ferito negli affetti»
CASCINA. Chi ha subìto un furto in casa quasi sempre poi ha poi il sospetto che i ladri stessero controllando le sue abitudini. A volte i malviventi colpiscono con i minuti contati. I proprietari lasciano la casa per poche ore e quando ritornano trovano il vuoto.
È quello che è successo sabato sera, il 21 marzo, a un quarantenne di San Frediano a Settimo, che abita in via IV Novembre, Moreno Pasco. «Sono uscito per circa tre ore e quando sono ritornato ho trovato una finestra forzata. I ladri l’hanno proprio scardinata e sono entrati in casa passando dalla cucina, al piano terra», racconta il cittadino. «Per fortuna non ho trovato danni all’interno – dice –. Hanno smontato un cassettone e preso tutti gli oggetti d’oro che hanno trovato. Bracciali, catene e un orologio Rolex». Difficile fare una stima esatta del danno, che comunque supera i 12mila euro, stando alla denuncia che il derubato ha presentato ai carabinieri di Cascina ieri mattina.
«Sono convinto che questo furto sia opera di rom o comunque di zingari. Da cosa lo deduco? Dal fatto che in camera c’erano molti oggetti d’argento. Forse 400 grammi di argento o anche di più – precisa Pasco – e i ladri non li hanno nemmeno guardati. Li hanno lasciati al loro posto e da quanto ne so questo fa parte di una loro cultura ben precisa...».
Quando l’uomo è tornato a casa, poco prima di mezzanotte, ha capito subito che era successo qualcosa di grave durante la sua assenza. Quando ne ha avuto la certezza ha chiamato i carabinieri per il primo sopralluogo di furto. In questi ultimi giorni ce ne sono stati altri, sempre a San Frediano a Settimo. In via Modda, per esempio, alcune sere fa è stato rubato un furgone Mercedes che il giorno successivo è stato ritrovato a Milano con due persone che sono state arrestate. Può sembrare un caso ma in realtà la dice lunga sulla mobilità delle bande di ladri che colpiscono in tutta la provincia di Pisa e si spostano con grande facilità.
«Non è mia intenzione fare polemica sulla necessità di un maggior presidio del territorio da parte delle forze di polizia che fanno quello che possono – dice la vittima del furto in casa avvenuto nel fine settimana – ma tutti questi episodi non possono non farci riflettere. Dobbiamo smettere di dire sì alle politiche di accoglienza gestite con un business. Ben vengano gli immigrati ma chi delinque deve essere punito in maniera esemplare. Altrimenti di casi come il mio ce ne saranno sempre di più».
Un furto in casa ferisce. «Al di là del valore economico, che pure è importante, c’è anche quello affettivo. Sì, mi sento ferito negli affetti. Mi hanno rubato ricordi di una vita, compreso la medaglietta della prima comunione».
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