Proteste
Ponte di Caprona chiuso per 5 mesi
VICOPISANO. Due settimane per aprire il bando, un mese per la presentazione delle candidature da parte delle aziende interessate e la valutazione della Provincia. Poi i tempi tecnici per l'assegnazion...
VICOPISANO. Due settimane per aprire il bando, un mese per la presentazione delle candidature da parte delle aziende interessate e la valutazione della Provincia. Poi i tempi tecnici per l'assegnazione dei lavori e sette mesi per la realizzazione. Questi i tempi che ci separano dall'apertura del ponte di Caprona di cui si è parlato in un convegno organizzato dal Terzo polo di Cascina al Polo tecnologico di Navacchio. Ma nell'appuntamento di ieri, Dario Bellini e Marco Fiore, rispettivamente dirigente e progettista della stessa Provincia di Pisa, hanno sottolineato che la tempistica può anche variare, ferma restando l'intenzione dell'ente di far coincidere il più possibile le operazioni di costruzione del ponte durante il periodo estivo. Il tutto per un costo di un milione e 250mila euro. «La nostra volontà è rispettare l'iter – ha sottolineato Bellini –. Però non possiamo calcolare eventuali ricorsi delle ditte che saranno scartate o se chi vincerà l'appalto riuscirà a indicare un tempo inferiore a quello che abbiamo ipotizzato». Al netto degli imprevisti, quindi, i lavori potrebbero partire tra la fine di giugno e l'inizio di luglio e nel cronoprogramma della Provincia ci sono cinque mesi di chiusura totale del traffico, più altri due di senso unico alternato. «La necessità di ricostruire il ponte di Caprona è emersa dopo un monitoraggio che ha riguardato 40 strutture simili dal 2008 – ha detto Fiore –. Nello specifico, l'opera riguarderà la distruzione e ricostruzione della soletta che sta nella parte inferiore, l'allargamento della carreggiata e la realizzazione di percorsi ciclo-pedonali, oltre alla sistemazione dei sottoservizi e il rinforzo delle spallette e delle travi sottostanti il ponte col sistema di decompressione». Al tavolo dei relatori anche Alfio Turco, appartenente al Gruppo misto all'interno del consiglio comunale di Cascina, e Michele Parrini della lista civica SiAmo Cascina. Presenti molti personaggi politici della zona (tranne i sindaci di Cascina e Vicopisano, «anche se erano stati invitati», hanno detto gli organizzatori), ma anche numerosi cittadini. Tra gli altri Federico Santerini, proprietario del distributore di carburanti di fianco al ponte. «Se lo chiudete per cinque mesi – ha detto agli esponenti della Provincia – farò prima a cessare l'attività, visto che non verrà più nessuno a fare benzina. E questa è l'unica fonte di reddito della mia famiglia».
Andreas Quirici
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google