Il Tirreno

Pontedera

Non ci sono più i soldi, caserme a rischio chiusura

di Sabrina Chiellini
La caserma dei carabinieri di Navacchio il giorno dell’inaugurazione nel 2008
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La caserma dei carabinieri di Navacchio il giorno dell’inaugurazione nel 2008

Cascina vorrebbe cominciare a riscuotere l’affitto, ma ha incassato un “no”. Stessa situazione a Casciana Terme, dove i carabinieri hanno lo sfratto esecutivo

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PONTEDERA. Non ha ancora sette anni di vita e il Ministero dell’Interno non ha i soldi per pagare l’affitto. Uno strano destino quello della mega caserma dei carabinieri di Navacchio, pagata dal Comune di Cascina, che sta sostenendo i costi con un lungo mutuo, e realizzata da un privato. Non era ancora stata inaugurata e già la caserma era destinata ad accogliere i carabinieri di Riglione rimasti senza una caserma, nell’autunno 2008. Tant’è che poi, passate le polemiche, l’Arma ha tagliato Riglione dalla mappa dei presìdi sul territorio. Il vero paradosso per Navacchio è stato scoprire, a distanza di così poco tempo dal taglio del nastro, che il Ministero non vuole pagare l’affitto. Tutta colpa della spending review e dei costanti tagli che il Ministero dell’Interno impone sugli affitti delle caserme.

Per questo motivo la provincia di Pisa rischia di perdere la caserma di Navacchio, oltre a quella di Casciana Terme, già sotto sfratto, entrambe comandate dalla compagnia dei carabinieri di Pontedera. Dove è possibile l’Arma dei carabinieri ha contrattato una riduzione dei canoni d’affitto di circa il 15 per cento. Nei casi-limite, come quelli di Navacchio e della cittadina termale, lo spettro della chiusura non è da sottovalutare. In questo clima di tagli, in contrasto con le richieste dei cittadini sui temi della sicurezza, il Comune di Cascina ha dovuto rispondere in maniera negativa ad una richiesta della prefettura di Pisa che proponeva all’ente locale di lasciare all’Arma la caserma di Navacchio a canone gratuito.

Una richiesta che non tiene conto del fatto che il Comune si è impegnato economicamente per costruire la caserma. Eppure, quando il Comune ha fatto presente che era scaduto l’accordo siglato dalla precedente amministrazione e che l’Arma deve pagare l’affitto, ha avuto un’amara sorpresa. I costi per i canoni annuali delle caserme non possono aumentare.

Anzi, il Ministero ha imposto la revisione della spesa riservata a questo capitolo. L’affitto di Navacchio (per una somma di circa 70mila euro all’anno) non era previsto. I soldi non ci sono e non si trovano. Il Ministero non ha autorizzato la spesa. L’Arma non potrà restare a lungo a Navacchio, esponendosi a rischio di uno sfratto perché non paga l’affitto. C’è quindi il timore - alcuni consiglieri comunali cominciano a parlarne - che si vada verso un accorpamento con Cascina.

Rischia la chiusura anche la piccola caserma di Casciana Terme. A forza di vedersi ridurre il canone di affitto il proprietario ha sfrattato i carabinieri. La precedente amministrazione comunale aveva pensato di traslocare la caserma negli spazi del Ritrovo del Forestiero. Ipotesi mai decollata. Con il nuovo Comune unico, Casciana Terme Lari, si è era fatta strada un’altra possibilità. Quella di trasferire i carabinieri nel vecchio municipio di Casciana Terme. Che però è a rischio cedimenti strutturali, tanto che la prefettura stessa lo aveva chiuso. Senza lavori per mettere in sicurezza l’edificio e senza risorse è chiaro che non resterà altra chance che quella dell’accorpamento delle caserme.

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