Sicurezza
Pesenti, un’intera scuola a guardare l’eclissi di sole
CASCINA. Un'intera scuola a guardare la luna oscurare il sole. All'istituto Pesenti di Cascina le classi sono uscite dalle aule a turni ogni quarto d'ora per assistere al fenomeno che da noi si è...
CASCINA. Un'intera scuola a guardare la luna oscurare il sole. All'istituto Pesenti di Cascina le classi sono uscite dalle aule a turni ogni quarto d'ora per assistere al fenomeno che da noi si è verificato in maniera parziale, rendendo però abbastanza bene l'idea dell'allineamento tra la luna e il sole. A guidare le fasi dell'osservazione gli esperti dell'Associazione cascinese astrofifili che hanno assistito i ragazzi per una migliore comprensione di quello che stava succedendo in cielo. Ma alle 10,35 circa, di ieri, anche nelle strade in moltissimi hanno provato ad attrezzarsi per guardare l'eclissi, colpiti dal cambio di luce visibile anche a occhio nudo e con la sensazione che la temperature fosse in calo di alcuni gradi nel momento di massima visibilità del fenomeno. Nel piazzale del Pesenti, intanto, gli studenti della scuola, compresi anche i bambini di alcune scuole del Cascinese, si sono alternati ai telescopi, passandosi anche gli occhialini con i filtri speciali. Qualcuno si è portato le maschere da saldatore e c'è anche chi ha costruito strumenti con materiali semplici usando scatore di carta con fori alle cui estremità erano stati sistemati i filtri. Per molti un'emozione, come ha spiegato Lorenzo Cotrozzi, in procinto di prepararsi per gli esami di maturità: «E' un momento magico, specie se si pensa che avvenimenti di questo tipo si vedono raramente. Abbiamo osservato l'eclissi con gli occhialini o i telescopi, con la consapevolezza che, specie con gli strumenti evoluti, quello che si vede è invertito. Sembra infatti che sia il sole che passa davanti alla luna, invece è il contrario. Comunque sono attimi emozionanti». C'è anche chi ha provato a osservare il cielo usando lastre per radiografie, ma beccandosi subito i rimproveri dei professori. «Il nostro compito è quello di informare i ragazzi anche contro i rischi di una osservazione sbagliata dell'eclissi - ha detto Domenico Antonacci, presidente dell'Associazione cascinese astrofili - perché guardare il cielo senza protezioni adeguate può essere pericoloso per gli occhi». Insieme agli studenti anche la preside Ivana Savino che ha detto di essere intenzionata a «introdurre corsi paralleli di questa splendida materia, provando anche a creare momenti durante la mattinata per insegnare l'astronomia in classe durante il normale orario scolastico».
Andreas Quirici
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