Sicurezza
Un "gioiello" scovato per caso e il sogno di emulare Deep Purple e Led Zeppelin
Un Mellotron, tastiera usata dai gruppi del genere rock progressive anni Settanta, recuperato e inserito in una band della Valdera, i "Merry go round", che si fa apprezzare in Europa
PONTEDERA. Fine anni Novanta. Centro storico di Pontedera. In un appartamento disabitato, messo in un angolo in attesa di trovare una nuova collocazione, “dorme” un grosso marchingegno. Michele Profeti ascolta il racconto di un amico: «In quella stanza pare che ci fosse un piccolo studio di registrazione negli anni Sessanta. Dicono che qualcuno si è dimenticato lì dentro un Mellotron - un apparecchio musicale a testiera - e il proprietario non sa che farsene».
L’oggi 48enne amante del rock progressivo e della musica in generale si organizza per vedere di persona l’oggetto. È proprio come se lo era immaginato: 750mila lire e l’affare è fatto. Inizia la storia d’amore tra il musicista e lo strumento. Funziona grazie ad alcuni nastri all’interno; ogni pellicola ha tre tracce: viola, violini e flauto. Con uno switch a comando manuale è possibile mutare il suono in uscita. Per quella che all’apparenza sembra una pianola gigante, pesante oltre 90 chili, oggi in Giappone sono disposti a pagare migliaia di euro. Ma Michele non prende neppure in considerazione l’idea di fare a meno del suo gioiello.
IL VIDEO DELLA CANZONE "DORA'S DREAM" DEI MERRY GO ROUND
«Non riesco a suonare con gli organi moderni, ormai ho imparato a muovermi sul mio, vecchio di oltre 50 anni». Un vero e proprio pezzo introvabile: sul territorio nazionale se ne contano meno di dieci. «È indescrivibile il suono che riesce a produrre. Quando lo suono esprimo le mie emozioni, dando alla melodia l’esatto effetto che ho in mente».
E dopo aver suonato per molti anni in compagnia di altri amanti del rock provenienti dalla Valdera, da un anno Michele ha inserito il Mellotron all’interno di una band. Si chiamano "Merry go round", sono in sei e hanno una gran voglia di far conoscere la loro musica. Michele Profeti, Renzo Benni, Stefano Gabbani, Sandro Maccheroni, Martina Vivaldi e Sandro Vitolo – tutti residenti in provincia di Pisa - hanno presentato il primo cd, disponibile a tiratura limitata anche su vinile, sabato 28 marzo al Teatro della Tosse di Genova.
«La Black Widow Records ci ha dato la possibilità di fare un cd e noi l’abbiamo colta al volo», spiega Michele Profeti, figlio di Vittoriano detto Barabba, storico commerciante di Pontedera recentemente scomparso all’età di 76 anni. «La nostra musica la definirei un pop progressivo, che cerca di mettere insieme mostri sacri come i Deep Purple e i Led Zeppelin. In Italia è un genere meno seguito di un tempo, mentre nel nord Europa è in continua crescita». E i Merry go round, già protagonisti di esibizioni a spasso per l’Europa, non hanno intenzione di fermarsi: «Suoneremo all’estero nei prossimi mesi, saremo ospiti all’interno di alcuni eventi. Il nostro sogno – chiude Profeti – resta quello di esibirci in Valdera in un contest organizzato per band emergenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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